Fiorello, l’omaggio a Mike

Fiorello, l’omaggio a Mike

E’ nato un nuovo personaggio televisivo, l’edicolante Cesare, perfetta spalla di Fiorello quando la mattina  conducono assieme la rassegna stampa…


E’ nato un nuovo personaggio televisivo, l’edicolante Cesare, perfetta spalla di Fiorello quando la mattina  conducono assieme la rassegna stampa che Fiore poi posta su Twitter. Ma siamo solo all’anteprima, Il più grande spettacolo dopo il week end è partito, e grande show è stato davvero nella prima serata di Raiuno.  Un Fiorello giganteggiante, uno studio, il mitico Teatro 5 di Cinecittà – quello di Fellini – immenso, gremito, imponente nel blu di una scenografia tendente al grandioso. A quattro anni da “Stasera pago io. Revolution”, Fiorello ritrova il suo grande spettacolo e lo dedica a Mike Bongiorno.

 

“Allegria”, è stata la prima cosa che ha detto  sul palco. Lo aveva promesso appena dopo la morte di Mike. Ed ecco il Fiorello di sempre, quello che non si risparmia, che salta da un monologo a un duetto (c’erano come ospiti musicali Giorgia e Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro), che indifferentemente passa da Carosone a Sting, dall’attualità politica al cuoco giapponese inventato in radio, dai tormentoni (ieri vittima prescelta è stato il direttore di Raiuno, Mazza, già sull’uscio per il cambio di Governo) alle gag dal sapore goliardico assemblate con le spalle di sempre: Baldini e il maestro Cremonesi.

E poi la partita a tennis con padella con il numero uno al mondo Novak Đjoković, lo swing e la burla, la fisicità e persino una nota poetica, quando ha giurato d’aver visto volare nello studio la sciarpa rossa di Fellini.

Fiorello è tornato col suo grande show all’americana, se fosse stato meno “grandioso” sarebbe andato bene lo stesso.

Nota finale, sulla trasmissione c’è già una protesta del Codacons che non ha apprezzato la coreografia con le vecchie 500 gialle dove corrono cloni di Fiorello, e perché lo show man è stato testimonial della Fiat.





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