Fiction Rai. “Mister Ignis” vita e magie di Giovanni Borghi, l’uomo del basket e dei frigoriferi

Fiction Rai. “Mister Ignis” vita e magie di Giovanni Borghi, l’uomo del basket e dei frigoriferi

Scelte fatte per l’ambientazione delle scene della fiction Rai “Mister Ignis” che, per la regia di Renzo Martinelli, si gireranno a fine estate nel Centro Operativo Europeo Whirlpool di Comerio, nella fabbrica di Cassinetta e in alcune località dell’area di Varese


Nei giorni scorsi il sopralluogo dello scenografo Franco Vanorio e del giornalista Gianni Spartà, autore del libro “Mister Ignis”, da cui è stata tratta la sceneggiatura, nella fabbrica fondata da Giovanni Borghi; è lui Mister Ignis, un visionario che si fece da solo: «Agnelli disse che Giovanni Borghi era il rappresentante di una delle più belle stagioni dell’imprenditoria italianaricorda Pierre Ley, media relations manager di Whirlpool -. In tempi complessi come i nostri è significativo tornare alla vicenda di un attore del boom economico del secondo dopoguerra che portò il frigorifero nelle case degli italiani. La capacità di intrapresa dimostrata da questo self made man; la spinta costante all’innovazione nei modelli che produceva; la sua visione del ruolo dell’azienda, che ha preceduto, sotto tanti aspetti, la responsabilità sociale d’impresa; i suoi valori rappresentano temi di riflessione per un dibattito sul presente e il futuro dell’industria manifatturiera. Siamo certi che la fiction Rai contribuirà a far conoscere la figura di Borghi e, una volta di più, le realizzazioni di cui sono capaci gli italiani».
Al momento non è stato ancora deciso chi interpreterà la figura di Borghi; in ballottaggio ci sono i nomi di Max Giusti e Alessio Boni.

Il sopralluogo ha attraversato i luoghi di Borghi, eattraverso questi la sua visione d’imprenditore : da quello che era il suo ufficio, ambiente rimasto sostanzialmente intatto, e oggi occupato dal presidente Whirlpool, Emea Josè Drummond al vecchio bar dei dirigenti, locale oggi nascosto da una parete in cartongesso, che ha mantenuto tutte le caratteristiche originarie. E poi la Casa dello Sportivo, la struttura che Giovanni Borghi, il primo in Italia a vedere nello sport un formidabile medium pubblicitario, aveva destinato all’alloggio dei campioni che sponsorizzava, (cestisti della Ignis come Paolo Vittori, calciatori del Varese come Pietro Anastasi e Roberto Bettega, ciclisti quali Miguel Poblet e pugili come Duillio Loi); e poi le strutture sportive create da Borghi per i dipendenti (piscina olimpica, campi da tennis, basket e pallavolo). Una lunga storia di successi tutta da scoprire, in tv.

 





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