Facebook, il nostro cervello funziona come il famoso social network

Facebook, il nostro cervello funziona come il famoso social network

Una ricerca mostra come il nostro cervello si comporti come il più famosi dei social network.


Se pensate che sia stato Mark Zuckerberg ad aver inventato Facebook, forse siete destinati a ricredervi. Il social è nato dall’elenco di studenti con le foto che le Università degli Stati Uniti distribuiscono a chi si iscrive: da qui nasce Facebook. Possiamo dunque dire che il social più famoso al mondo c’era già in natura, ancor prima dell’avvento di Mark Zuckerberg. Come rivelato dal Corriere della Sera, un lavoro che è stato pubblicato da alcuni scienziati di Basilea e di Londra mostra come il nostro cervello agisca proprio come un «social network». Le sinapsi (ovvero quelle strutture che consentono a ciascuna cellula nervosa di dialogare con le altre)  stabiliscono legami molto forti fra ogni neurone e pochissimi altri. Tuttavia, quegli stessi neuroni hanno legami con tantissimi altri neuroni, sebbene si tratti di legami molto deboli. Thomas Mrsic-Flogel ha così cominciato a chiedersi quali siano le regole che vanno a regolare i rapporti tra le cellule nervose.

La risposta è semplice, soprattutto per quelle persone che, con famigliarità, usano Facebook. La cellula nervosa stabilisce dei legami forti con quelle poche cellule simili a lei, mentre con gli altri neuroni i legami sono deboli (sebbene siano più numerosi). Come in Facebook; ogni persona è in contatto con tantissime persone sebbene la maggior parte delle persone che stanno su Facebook abbiano una cerchia ristretta di amici speciali con cui ci sono rapporti privilegiati. Perché però proprio con determinate persone? Perché con tali amici ci sono legami forti ed interessi comuni, un po’ come accade per i neuroni che si assomigliano.  Sul social sono tali amici speciali che influenzano questo modo di pensare e le nostre scelte, gli altri amici di Facebook contano poco, anche se sono di più.

Insomma, un lavoro eccellente e che dunque ci fa rendere ancora una volta conto dell’importanza dei social network nella nostra vita quotidiana.

Simona Vitale





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