Expo 2015 e i pessimi rendering per i quali ci ride dietro tutto il mondo

Expo 2015 e i pessimi rendering per i quali ci ride dietro tutto il mondo

I rendering grafici del parco della biodiversità, online da ieri, hanno raccolto solo critiche e derisioni, e mancano 2 mesi a Expo 2015


Se il buongiorno si vede dal mattino, Expo 2015 parte davvero nel peggiore dei modi. Ritardi nella preparazione, tanto che qualcuno si chiede se effettivamente sarà tutto pronto per maggio, la mancata traduzione simultanea durante il meeting Expo Idee che di fatto ha tagliato fuori tutta la stampa e i professionisti esteri, e adesso questi rendering grafici che potrebbero vincere il premio per peggior lavori mai realizzati con un computer. E intanto, tutto il mondo se la ride.

Ma cos’è un rendering? Sono delle rappresentazioni della resa visiva di un oggetto, un prodotto o di una architettura, realizzati con un programma di grafica da un professionista grafico o da un disegnatore. Rendono con un’immagine quello che è idealmente il progetto finale, per far capire cosa si vuole realizzare. Sulla pagina Facebook sono stati pubblicati alcuni rendering di come sarà il Parco della biodiversità.

Persone che volano, persone trasparenti, doppioni, immagini protette da copyright con watermark semi-cancellato, semplicemente dei rendering improponibili. I commenti sotto sono tutti di derisione: “Siete dei cialtroni”, “Penso di non aver mai visto dei render così osceni o meglio chiamarli render è un complimento ormai la domanda è sempre la solita perchè?!”, “Ciao, anche se non sono molto giovane, ho 43 anni, diverse esperienze nel mondo della ristorazione, ora lavoro nel campo medico ma ho fatto anche il cameriere part-time, il pizzaiolo. Volevo chiedere, posso venire a fare il grafico da voi? Ditemi se ho speranze che mando curriculum” e “E’ ovvio che i 1.884 che hanno messo “like” sono non vedenti”, “ma che brutte non sono? usando copia-incolla su paint i bambini dell’asilo riescono a fare meglio”.

Scrivono su Facebook i responsabili del progetto PARCO DELLA BIODIVERSITÀ: “Uno spazio espositivo di 8.500 mq che valorizza le eccellenze ambientali, agricole e agroalimentari del Paese. Un ricco palinsesto di incontri, eventi ed esperienze multimediali per scoprire, imparare e sperimentare un patrimonio che rende l’Italia unica nel mondo. Domani all’HangarBicocca presentazione del Parco della Biodiversità, una delle cinque Aree Tematiche di Expo2015, realizzato con BolognaFiere, FederBio, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare“.

L’album lo potete trovare qua

Anche Van Damme affronta i rendering

Van Damme VS I rendering dell’EXPO

expo 2015 rendering

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E come se non fosse abbastanza ecco la copertina usata sul sito ufficiale di Expo, dove il livello è ancora più basso. Non sono neanche fintamente ritagliate bene, ci sono immagini sgranate rubate dalla festa dell’unità e contorni grezzi come non si sono mai visti.
expo 2015

UPDATE
Sembra che il grafico che si è occupato del lavoro sia Fabio Fornasari, il quale su Facebook si difende e risponde così:
“Una risposta a chi mi ha fatto domande. Nei giorni scorsi sono state pubblicate immagini di un progetto in corso. Sono uscite anzitempo, non terminate e prima ancora di una conferenza stampa. La rete è veloce. Le ha condivise. Ormai in rete le ho condivise e nel presentarle, con un breve commento in testa “cosa abbiamo fatto fino qui”, speravo fosse chiaro che era un lavoro in corsa e in corso.
Poi la rete ne ha fatto un meme, un argomento virale e questo ancora non è in sé un male in quanto ci fa sentire sulla pelle quanta responsabilità abbiamo nel lavorare non tanto su “materiali digitali” – non è un problema di quanto si sa usare Photoshop – quanto sugli immaginari e le estetiche.
Spero sia una risposta per chi mi ha fatto domande.”
Ci chiediamo però a chi abbia commissionato il lavoro Fornasari (consumato professionista classe 1964), a qualche stagista non pagato? Molto probabile. In ogni caso, se c’è un problema, con il lavoro svolto, lo si toglie dai canali ufficiali quantomeno e se le tavole finite sono belle e pronte, le si mettano online.

Correzione: L’immagine precedentemente utilizzata come copertina non è in nessuna maniera legata ai render del parco della biodiversità, pubblicati in seguito. Ci scusiamo con lo studio Nemesis di Roma, per l’utilizzo di tale immagine modificata in maniera pesante ed evidente, per rendere in maniera maggiormente comprensibile il concetto. Il vero rendering, di grande qualità, lo potrete trovare al seguente sito.





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