Empire, è un successo irrefrenabile il musical drama trasmesso su FOX America

Empire, è un successo irrefrenabile il musical drama trasmesso su FOX America

Ribattezzato il Dynasty degli anni 2000, Empire è un vero fenomeno di culto negli States e la voce del suo successo a grandi falcate sta arrivando anche qui in Italia. A suon di rap la saga della famiglia Lyons continua ad essere il punto di riferimento per i VERI amanti dell’arte seriale.


Nessuno si aspettava un tale impatto per una serie come Empire, eppure fin dal primo episodio trasmesso in Americano nel gennaio 2015, lo show nato all’ombra di Glee, è diventato un vero fenomeno di culto. Rinnovato per una seconda stagione attualmente in programmazione in America (ma presto anche in Italia), la serie senza esclusione di colpi è riuscita a convincere tutti anche lo spettatore più esigente e, i tre episodi trasmessi fino ad ora, confermano l’appeal di una produzione televisiva innovativa e dai temi d’interesse comune.

Ma di cosa parla Empire? In un mix ben congegnato di soap e tanta buona musica, lo show della FOX è ambientato tra le mura di una cosa discografia all’apice del suo successo. Una famiglia con un passato non del tutto lecito alle spalle, continua a macinare consensi nell’ambiente hip-pop mondiale, confermandosi un punto di riferimento per gli artisti emergenti. In questa saga familiare vecchio stile ma con tutti gli stilemi di un drama moderno, conosciamo papà Lucious (Terrence Howard) ex spacciatore ed ora magnate dell’industria musicale in un momento in cui la stessa Empire Entertainment è ad un passo dallo stravolgimento. Quando Cookie Lyaon (Taraji P. Henson), ex moglie di Lucious, esce di prigione e rivendica una quota della società, mette in scena una serie di eventi che destabilizzano l’intera famiglia. Gli stessi tre figli cominciano ad accusare un senso di irrequietezza che ricade su i sogni e le loro aspirazioni. L’alleanza fra Lucious e Cookie però non è solida e presto o tardi, si innescheranno nuovo faide all’interno dell’Empire Entertainment.

Al di là del glamour, della musica e dello stesso effetto soap, Empire delinea un affresco della famiglia moderna, una famiglia che bada solo ai propri interessi, al prestigio, ai soldi ed al mero appagamento professionale. Alla luce dei nuovi episodi, Empire dunque non si perde in giri di parole e falsi moralismi e, nel riprendere la narrazione dove era stata interrotta lo scorso maggio, mette in scena il drama perfetto; la saga familiare a suon di musical continua ad inanellare a sé un colpo di scena dopo l’altro, senza mai scadere in un melenso effetto trash, costruendo un puzzle di eventi assolutamente coinvolgente. Se quindi convince l’intrigante svolta narrativa della serie, colpisce l’evoluzione stessa dei personaggi, plausibile con la direzione del plot. Lucious infatti mantiene il suo status di re tessitore d’inganni e colpi bassi; Cookie è sobillata dagli eventi e dalla voglia di macinare denaro, Jamal è ormai definitivamente passato al “lato oscuro della forza” inasprendo il suo rapporto con il fratello più giovane, ed Andre l’erede più adulto della famiglia, rimane ancora nell’ombra meditando una vendetta sconclusionata.

Di questa seconda stagione di cui sono previsti 18 episodi – spezzati in due trance – si evince la voglia di stupire e di raccontare attraverso la musica black, la storia di una famiglia disfunzionale, disamorata e con la sola voglia di pensare al proprio tornaconto personale. La seconda stagione di Empire non smette di far brillare il suo astro, confermandosi il più grande guilty pleasure della serialità moderna.

Di Carlo Lanna





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