Eliana Michelazzo con il finto marito Coppi: “Ha capito e non sono stata denunciata”

Eliana Michelazzo con il finto marito Coppi: “Ha capito e non sono stata denunciata”

L’incontro di Eliana con Stephen Weiler


Nella puntata di ieri di Live-Non è la d’Urso, Eliana Michelazzo ha finalmente incontrato il suo finto marito Simone Coppi, la cui vera identità, secondo quanto rivelato dall’ex agente della Prati, è stata scoperta solo di recente. Simone Coppi, il magistrato antimafia è in realtà un modello svizzero il cui vero nome è Stephen Weiler. L’ex Mister Svizzera, è stato contattato da alcuni giornalisti italiani che l’hanno informato di tutta l’assurda vicenda legata alla Michelazzo.

Eliana sostiene infatti di essere stata ingannata e truffata dalla sua ex agente ed ex amica Pamela Perricciolo, che per anni le ha fatto credere dell’esistenza di Coppi facendole credere persino che un giorno si sarebbero sposati.

Nel corso dell’appuntamento con il salotto della D’Urso andato in onda mercoledì scorso, Stephen si è mostrato visibilmente sotto choc e ha annunciato di voler intraprendere provvedimenti legali per uso improprio della sua immagine proprio ai danni dell’ex corteggiatrice e finta sposa Eliana.

Dopo la trasmissione di ieri pero, il modello ha cambiato idea e l’annuncio è stato dato proprio dalla Michelazzo su Instagram che ha condiviso una foto con lui e la sua agente dietro le quinte, accompagnata da queste parole:

“Finalmente ti ho guardato negli occhi…ho capito che avevo di fronte una persona spaventata e che si è trovata in questa storia senza aver fatto nulla. Ho aspettato un tuo abbraccio per tanti anni, ma sapevo che non lo potevo fare… perché esiste il rispetto…era tutto nella mia testa ..ma la cosa che mi rende più felice è che tu e la tua manager avete visto tutta la mia storia, avete visto le foto che in questi anni sono state inviate a me…”, ha scritto Eliana Michelazzo su Instagram. “Non sarai magistrato antimafia minorile ma hai a che fare con dei ragazzi con gran testa. Un grazie speciale a Barbara d’Urso che mi ha dato la possibilità di vederlo. Il mio pianto era di dolore, di un dolore incolmabile e profondo e solo chi lo vive può sapere. Ps: non sono stata denunciata!, ha aggiunto.

 

 





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