Curiosity su Marte alla ricerca della vita

Curiosity su Marte alla ricerca della vita

Dopo 8 mesi di viaggio e 600milioni di chilometri percorsi, Curiosity è atterrata in orario (7.31 ora italiana) su Marte


Un successo tecnologico storico“, ha chiosato Barack Obama   salutando l’arrivo del veicolo Nasa sul pianeta rosso, il rover alimentato a plutonio, cercherà la vita su Marte portando con sè per l’eternità la scannerizzazione dell’ autoritratto di Leonardo da Vinci e del Codice del volo, entrambiconservati alla biblioteca reale di Torino,.

Un paio di minuti dopo l’atterraggio, la prima immagine è spuntata sugli schermi della Nasa, accolta con gioia e sollievo dagli scienziati e dai tecnici. Una granulosa immagine di bassa risoluzione in banco e nero che mostrava una delle ruote del rover marziano e l’orizzonte. Tre minuti dopo ecco un’altra immagine, migliore,  e ancora un’altra, l’ombra del Curiosity proiettata sulla superficie marziana.

La prima immagine inviata da Curiosity (Foto: Nasa)

Il veicolo, molto più grande e più capace rispetto a quelli della generazione precedente, aprirà una nuova era nell’esplorazione, alla ricerca di quei segni che potrebbero far pensare all’esistenza anche solo passata ( o alla possibilità) di forme di vita sul pianeta. Batteri, tracce, frammenti di un’idea di dna…

Il successo è costato agli USA 2,5 miliardi dollari e in questi anni  non sono mancati i problemi, nè i ritocchi al budget, il lancio infatti è ritardato di oltre due anni per una lunga serie di difficoltà.

Il solo atterraggio ha comportato  una sequenza apparentemente impossibile di manovre complesse, ma è stato perfetto: la capsula contenente Curiosity è entrata nell’atmosfera marziana viaggiando a una velocità di 13mila chilometri, il paracadute s’è aperto, i motori a razzo si sono messi in funzione per tenerla a “galla”, il rover è  sceso lentamente, infine, ha toccato terra.

Nel corso della prima settimana, Curiosity disporrà la su attrezzatura nel cratere Gale, nel quale opererà: disporrà la sua antenna principale, le telecamere, un vaporizzatore laser per le rocce  e altri strumenti, intanto  riprenderà le sue prime panoramiche dei dintorni.

Il primo campione di suolo marziano non sarà raccolto che a metà di settembre, dicono a Pasadina, e la prima perforazione della roccia è prevista tra ottobre e novembre. Ma poiché Curiosity è alimentato da elettricità generata dal calore di un pezzo di plutonio, potrebbe continuare a funzionare per anni, forse decenni.

 

 

E Leonardo, genio curioso, sarebbe felice di ritrovarsi lassù (g.m.)

(Foto: NASA)





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