Concertone del primo maggio – Piero Pelù dal palco attacca il “non-eletto” Renzi

Concertone del primo maggio – Piero Pelù dal palco attacca il “non-eletto” Renzi

700 mila persone per il Concerto di Piazza San Giovanni organizzato dai sindacati CGIL, CISL e UIL e Roma si fa ancora portavoce delle importanti tematiche del lavoro


Che il Concerto del 1 maggio a Roma avesse un seguito di pubblico e di telespettatori è cosa risaputa, anno dopo anno ci troviamo di fronte a Piazza San Giovanni gremita di persone pronte a festeggiare, pronte a sventolare bandiere e a vivere una giornata all’insegna della buona musica.

La tematica di fondo, come sempre è il lavoro, perché non è possibile dimenticare che l’1 maggio è la festa del lavoro e il lavoro è da sempre tematica delicata per il nostro Paese. I sindacati CGIL, CISL e UIL non si esimono però dall’organizzare questa manifestazione musicale che catalizza l’attenzione e l’interesse pubblico.

700 mila dicono gli organizzatori, le persone accorse a Roma per assistere alle performance di  VelvetStatuto, Clementino, Bandabardò, Rocco Hunt, Tiromancino, Modena City Ramblers, Stefano Di Battista E 50 Sax Del Conservatorio Di Santa Cecilia. Si continua con Francesco Di Bella, Taranproject Con Daniele Ronda, Perturbazione, Brunori Sas, Enrico Capuano, P-Funking Band, Levante, Alberto Bertoli, Crifiu e infine Piero Pelù.

Proprio il leader dei Litfiba ci è andato giù pesante con il suo rock e con i messaggi lanciati dal palco. Ha preso la parole denunciando le toghe rosse che hanno condannato Silvio Berlusconi, gli F35 e anche la guerra e chi più ne ha più ne metta, arrivando anche ad attaccare il premier Matteo Renzi:

“Gli F35 rubano i soldi a scuole e ospedali. Non vogliamo elemosine da 80 euro, vogliamo lavoro. Il non eletto, ”Il non eletto, ovvero sia il boy scout di Licio Gelli deve capire che in Italia c’è un grande nemico, un nemico interno che si chiama disoccupazione, corruzione, voto di scambio, mafia, camorra, ‘ndrangheta”.

A presentare il concertone del 1 maggio a Roma sono stati Edoardo LeoFrancesca Barra e Dario Vergassola. Sul palco sono saliti anche Aldo Cazzullo, Carlo Petrini di Slow Food e la giornalista e conduttrice Federica Sciarelli, il tutto condito dall’accompagnamento musicale di Nino Frassica e Max Paiella.

A Taranto anche Michele Riondino e tutti gli artisti che sono saliti sul palco della città pugliese hanno lasciato il segno, LEGGETE QUI tutti i dettagli. (b.p.)





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