Concerto 1 Maggio 2013: polemiche, costi elevati e tanto altro ancora

Concerto 1 Maggio 2013: polemiche, costi elevati e tanto altro ancora

Costi troppo elevati. Organizzatori e sindacati stanno pensando a un cambio di location?


Il Concerto del Primo Maggio è terminato da giorni ormai e ovviamente, ma c’era da aspettarselo, le polemiche del prima-mentre-dopo ci sono state, ci sono e ci saranno. Un evento di tale importanza mediatica e politica – attenzione, non partitica, ma politica – porta con sé una serie di strascichi e di discussioni lunghe e prolisse e come ogni volta, non mancano le polemiche.

Le polemiche ci sono state prima: Fabri Fibra sì, Fabri Fibra no. Il rapper è stato prima chiamato a partecipare e successivamente invitato gentilmente a non presenziare alla kermesse a causa dei suoi testi omofobi e sessisti.

Le polemiche mentre: l’esibizione della band abruzzese Management del dolore post-operatorio ha messo in seria difficoltà l’organizzazione di Marco Godano che sin da subito ha preso le distanze dall’emulazione dell’eucarestia da parte del frontman della band. Come se non bastasse poi, la regia ha deciso di stoppare l’esibizione proprio mentre il cantante ha deciso di denudarsi. Godano, tra le altre cose ha fatto sapere:

“La cosa più confortante del concertone è che i tecnici del palco hanno preso a schiaffi l’autore di quelle pagiacciate da esibizionista”.

Le polemiche dopo: l’organizzatore, Marco Godano, bacchetta la città di Roma e il comune che dovrebbero fare di più per questo storico appuntamento che ogni anno raccoglie un numero incredibile di turisti che accorrono per la musica, il più delle volte portando introiti alla Capitale:

“Non si può andare avanti così continuando ad improvvisare: c’è bisogno di regole nuove. Cgil, Cisl e Uil sono ottimi editori ma ci vorrebbe una fondazione dove siedano gli stessi editori, il direttore artistico e la Rai che dovrebbe essere finalmente in grado di assicurare una convenzione di qualche anno. E potrebbe farne parte anche il comune. Altrimenti, bisognerà che il concertone faccia una gara e vada nella città in grado di offrirgli le migliori condizioni. Mi piacerebbe poter lavorare al cast già da un anno prima avendo certezza delle risorse disponibili in modo da poter di avere anche star internazionali come Bob Dylan”.

Anche Susanna Camusso, segretaria dell CGIL, fa sapere che la scelta del comune di chiedere ulteriori soldi (sessantaseimila euro) – oltre ai duecentomila spesi – per le pulizie dell’Ama, è un colpo basso, un colpo che da una città che trae giovamento dal concertone risulta essere inaccettabile. La Camusso, inoltre, auspicherebbe uno “svecchiamento” del concertone, magari anche con una nuova location capace di non gravare sulle tasse dei cittadini.

L’appuntamento dunque è per il prossimo anno, chissà dove, ma sempre il Primo Maggio.

 

(b.p.)





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