Christian De Sica contro la Rai |“Il mio one man show? Due lire preventivate, le maestranze vanno pagate”

Christian De Sica contro la Rai |“Il mio one man show? Due lire preventivate, le maestranze vanno pagate”

E sulla programmazione estiva: “Mi sembra un refrigerium peccatorum”


Intervista polemica quella di Christian De Sica rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni, che parlando di tv, ed in particolare della Rai, pur ammettendo di amarla fa emergere senza giri di parole ciò che pensa della programmazione estiva offerta, oltre che il suo rammarico per il one man show mai realizzato essenzialmente per una questione di budget.

Di tutto quanto va in onda durante i mesi estivi sulla prima rete di Stato si è sentito di salvare nel mucchio solamente il sempreverde Superquark e l’amarcord di Techetechete, buttando nel cestino le tante e, a suo dire, inutili serate di premiazione: “D’estate mi trovo di fronte a tutte queste serate dedicate ai premi e a me fanno un gran tristezza. Mi sembra un refugium peccatorum per disperati, c’è gente più vecchia di me. Certo, fa mangiare le persone che li organizzano. Però non capisco l’utilità, forse per fare promozione alla città che li ospita?”.

Poi i toni si fanno più aspri quando fa luce sul mai nato progetto serale di uno spettacolo cucitogli addosso dove l’unico protagonista doveva essere lui, e tira in ballo Fiorello: “Mi hanno proposto un budget più basso di quello di Tale e Quale”, commenta, “Tra i milioni dei programmi di Fiorello e le due lire che avevano preventivato dovrebbe esserci una via di mezzo. Le maestranze vanno retribuite, le scenografie vanno pagate”. Nel suo discorso non considera però il seguito che Tale e Quale Show (programma in cui riveste il ruolo di
giudice) e la presenza di Fiorello suscitano sul pubblico, capaci di far slittare in alto la curva dell’ascolto.

Un suo spettacolo in solitaria sarebbe capace in egual modo di raggiungere certi risultati?

Valeria Martalò





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