Checco Zalone: Sole a Catinelle è subito boom, ecco l’intervista a Roma

Checco Zalone: Sole a Catinelle è subito boom, ecco l’intervista a Roma

Durante il Roma Film Festival 2013, arriva anche l’uomo dei record che racconta come la sua vita sia cambiata e grazie a chi.


Chi è Checco Zalone è presto detto. Volendo essere poetici potrebbe essere considerato il salvatore del cinema italiano, vista la sua incredibile forza e capacità di far tornare nelle sale tutti gli italiani che avevano smesso, riuscendo così a guadagnare anche più di Avatar di Steven Spielberg.

Con il suo ultimo Sole a Catinelle, inoltre, ecco arrivare il boom: la critica avrebbe voluto di più da Checco Zalone, ma il pubblico sembra non averne mai abbastanza, avendo guadagnato più di 40 milioni di euro in pochissimi giorni dalla sua uscita. Invitato durante il Festival del cinema di Roma, l’attore pugliese racconta quando è cambiata la sua vita:

“Un giorno mi chiama un signore e mi dice ‘Ciao sono Valsecchi’. Non sapevo chi fosse. Era famoso nel cinema italiano ma non lo conoscevo. Mi chiese di incontralo, perché voleva parlarmi. Quando poi ho realizzato chi fosse, ho convinto il mio amico, regista e sceneggiatore, Gennaro Nunziante a venire con me, ci siamo incontrati, abbiamo bevuto dell’ottimo vino e ci è venuta l’idea per il mio primo film…”

 

 

Ma come mai Pietro Valsecchi è arrivato proprio a Checco Zalone? La risposta dovrebbe darla suo figlio, un ragazzo di 15 anni che su YouTube ha guardato tutti i suoi video:

“E’ la verità, la mia vita è cambiata perché un quindicenne ha visto un video su You Tube. Che mondo incredibile.”

In Italia c’è il Checco Zalone boom, ma cosa vorrebbe adesso l’attore che è stato capace di risollevare le sorti del cinema nostrano?

“Mi piacerebbe fare un film che avesse successo all’estero. Che commedie hanno avuto successo fuori dall’Italia? Roberto Benigni e basta. Sarebbe un sogno per me. La sfida sarebbe trovare un un modo comune, universale, di comunicare. Qualcosa che funzioni sia in Italia che fuori dal paese. I film americani lo fanno sempre, ma con un film italiano è dura.”

 

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L’uomo dei record, colui che potrebbe soppiantare Roberto Benigni nel cuore degli italiani grazie alla si comicità fresca e genuina, ma qual è il segreto del successo di Checco Zalone?

“Penso sia 20% fortuna, e il 40, anzi facciamo 45%, il talento. Se non fossi stato a casa il giorno che Pietro mi ha chiamato e mia zia mi avesse solo passato il messaggio probabilmente mi sarei chiesto ‘chi è questo?’ e l’avrei buttato. Il restante 35% sta nel fare le cose nel modo giusto. Rispettare il pubblico. Spesso quando una persona diventa famosa la si vede ovunque: in televisione, nelle pubblicità, sulle riviste di gossip. E’ troppo. Quando ho finito il penultimo film sono scomparso per un po’. Sono stato fuori dalle luci della ribalta e poi ho iniziato a lavorare al nuovo film.”

Fa ridere, fa sorridere, diverte e non delude mai. Checco Zalone potrebbe fare qualcosa di non comico? La risposta è facilmente intuibile:

“Sono un comico. Questo è quello che faccio e non ho nessuna intenzione di darmi a ruoli drammatici. Non potrei farlo. Ora ho una figlia di sei mesi e voglio stare un po’ con lei.”

 





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