Che Dio ci aiuti. La detective di Dio vince la serata

Voglia di semplicità, monacale sì ma nemmeno poi tanto. “Che Dio ci aiuti“, la fiction di Lux Vide che nel…


Voglia di semplicità, monacale sì ma nemmeno poi tanto. “Che Dio ci aiuti“, la fiction di Lux Vide che nel giovedì sera di RaiUno ha preso il posto del fortunatissimo Don Matteo ha vinto con le prime due puntate la sua scommessa. 7 milioni e 320mila spettatori con uno share del 25,35 per cento per la puntata delle 21.15; 6 milioni 285mila (25,99 lo share) per la puntata successiva. Cifre che parlano di un successo senza ombre di dubbio.

La serie diretta da Francesco Vicario, con Elena Sofia Ricci nelle vesti della protagonista: la detective di Dio suor Angela, per molti versi (moltissimi a dire il vero) ricalca le tracce di Don Matteo: le ambientazioni suggestive della provincia  italiana che diventano co – protagoniste del racconto (qui siamo a Modena) e un delitto da risolvere, cui provvede la religiosa con l’aiuto di un ispettore di Polizia, Marco Ferrari, interpretato da Massimo Poggio. E, come corollario una serie di vicende umane che si risolvono con l’amore, la comprensione, e l’immancabile aiuto di Dio.

E’ una fiction rassicurante, che predilige le belle facce ai bei sederi, la trama di un giallo sviluppata alla maniera classica e senza sguardi cruenti, tanto che il giallo finisce per sembrare solo il pretesto per sviluppare il racconto parallelo di questa comunità di religiose e di giovani donne coi loro problemi e le loro storie private. Niente di nuovo, niente di straordinario ma la buona ordinarietà di un prodotto confezionato per le famiglie. Qualche sorriso, la simpatia accomodante dei personaggi, e la bravura degli attori. E per questo ci sarà chi avrà molto da ridire. I soliti…





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