CHAMPIONS LEAGUE – ROMA-BATE BORISOV 0-0

CHAMPIONS LEAGUE – ROMA-BATE BORISOV 0-0

I giallorossi strappano con i denti un pareggio contro i bielorussi, agguantando sul filo di lana la qualificazione agli ottavi in virtù dell’1 a 1 fra Bayer Leverkusen e Barcellona. Ma che sofferenza…


L’ultimo turno della fase a gironi del gruppo E è semplicemente decisivo. La Roma è chiamata ad una prova di carattere contro i bielorussi del Bate Borisov, vittoriosi nella gara d’andata per 3 a 2. La squadra di Rudi Garcia può permettersi il lusso di non vincere, purché nell’altra partita del girone tra Bayer Leverkusen e Barcellona i tedeschi non battano i campioni in carica. Vediamo come è andata a finire.
Davanti a soli 30000 spettatori (la Curva Sud giallorossa è in sciopero da tempo contro un decreto restrittivo emesso un mese fa) la Roma si schiera con il classico 4-3-3: Szczesny in porta, Digne a sinistra, Florenzi esterno destro, con Manolas e Rudiger centrali. Centrocampo composto da De Rossi, Pjanic e Nainggolan, con Iago Falqué, Iturbe e Dzeko in attacco. Salah si accomoda in panchina.
Il primo tempo si basa sul puro stallo tattico. All’8 Nainggolan calcia in porta, ma il tiro è telefonato e facile preda di Cernik. Alla mezz’ora è la volta di una punizione di Pjanic, sulla quale è ancora bravo l’estremo difensore bielorusso a respingere. Nel finale ci prova nuovamente Nainggolan dalla distanza, ma Cernik blocca senza problemi. La prima frazione di gara dal ritmo blando e soporifero termina sullo 0 a 0, mentre a Leverkusen le squadre sono sull’1 a 1.
La ripresa è nettamente più vivace ed emozionante. Pronti via e Pjanic serve il suo compagno di nazionale Dzeko davanti alla porta, ma l’ex bomber del Manchester City si fa ipnotizzare da Cernik in uscita bassa. Poco dopo è ancora l’attaccante bosniaco a sciupare una buona occasione, perdendosi in una giravolta di troppo in area avversaria e calciando malamente sull’esterno della rete. La Roma vuole vincere per non soffrire fino alla fine e stare con le orecchie tese a Leverkusen. Florenzi ha il pallone del vantaggio. Servito in area in un’azione di sfondamento conclude a rete, ma la sfera si perde di poco sul fondo. Il Bate Borisov se vuole ottenere la qualificazione deve vincere. Resisi conto che il tempo scorre, i gialloblù cercano di colpire in contropiede i padroni di casa. Quando Volodko s’invola sulla fascia e mette in mezzo un pallone al bacio per l’accorrente Gordejchuk i tifosi giallorossi temono il peggio, ma Szczesny si supera e para alla disperata. Intervento prodigioso del portiere polacco che salva i suoi compagni. La Roma reagisce e Pjanic va vicinissimo al goal dell’1 a 0, ma Milunovic salva sulla linea il suo piatto destro. Nel finale altra clamorosa occasione per il Bate. Mladenovic parte da sinistra, si accentra e scocca un tiro sul quale è di nuovo attento Szczesny, la sfera s’impenna ed arriva dalle parti di Stasevich, controllo e destro, ma involontariamente Gordejchuk fermo a terra si frappone tra porta e pallone, impedendo al compagno di segnare. Allo scadere Nainggolan fa partire una botta di sinistro che termina di poco a lato. Dopo i 3 minuti di recupero concessi dall’arbitro inglese Atkinson il match finisce sullo 0 a 0. Roma agli ottavi con il record negativo di 6 punti (eguagliato lo Zenit due anni fa). I giocatori vengono a sapere del contemporaneo pari fra Bayer Leverkusen e Barcellona e possono tirare un sospiro di sollievo. Ma i fischi assordanti dell’Olimpico non mentono…

PROMOSSI & BOCCIATI

ROMA
I MIGLIORI, SZCZESNY, voto 7 e NAINGGOLAN, voto 6.5
Il portiere polacco è determinante su Gordejchuk nel secondo tempo e attento sulla conclusione velenosa di Mladenovic poco dopo. Il primo intervento tuttavia è quello più decisivo. Una parata incredibile di puro istinto. Essenziale. Il centrocampista belga tenta più volte la conclusione dalla distanza e mette il solito carico di grinta e tenacia in mezzo al campo, anche se a volte pecca di lucidità nelle scelte finali. Prova di forza. Tosto.

I PEGGIORI
DZEKO e ITURBE, voto 4
L’attaccante serbo ha il compito di segnare, ma non lo fa. Servito perfettamente dal suo amico Pjanic all’inizio del secondo tempo, ha la palla del vantaggio, ma calcia male e debolmente sulle gambe di Cernik. Nel finale prova a rimediare con una conclusione dalla distanza, ma non basta. Il numero di contrasti persi e la lentezza dei movimenti balzano subito agli occhi. Ombroso. L’ala argentina, invece, corre parecchio, ma a vuoto. Non partecipa a nessuna azione d’attacco e Garcia lo sostituisce per disperazione con Salah. Ectoplasma.

SERIE B – 17° GIORNATA – RISULTATI E CLASSIFICA

CHAMPIONS LEAGUE – RISULTATI del 6° TURNO

 

 

Flavio Frontini





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