Carosello, e dopo tutti a nanna

Carosello, e dopo tutti a nanna

Ritornano a casa Rai Carosello e l’intervallo


Tutti a nanna, dopo Carosello“. Per anni la Rai ha scommesso nella pubblicità più accattivante, quella delle ministorie di Carosello. Ma se è vero che il programmino riscuoteva così tanto successo è altrettanto vero che dopo vent’anni di onorato servizio e trentasei di pensionamento – ha chiuso i battenti nel 1977 – finalmente ritornerà ad allietare il pubblico italiano. Magari stanco di pance che ridono o di donne in perenne sgocciolamento.

La notizia è arrivata da poco e proprio in queste ore nel corso di un convegno tra Rai e Sipra (concessionaria della pubblicità delle reti pubbliche) si è diffusa la notizia – tenuta rigorosamente segreta – di rimettere in palinsenso la storica striscia pubblicitaria che esordirà alla fine di marzo.

Si chiamerà “Tutti a letto dopo le 9” e conterrà 210 secondi di spot d’autore della durata compresa tra 30 secondi e 1 minuto.

Alla base di questa decisione, lo stillicidio della pubblicità televisiva, calata assieme al procedere della crisi. Nel 2012, almeno per mamma Rai, la raccolta pubblicitaria è andata ben al di sotto delle previsioni: 744 milioni contro i previsti 1 miliardo. Ma non è tutto. All’operazione che il marketing Sipra ha già battezzato “Carosello Reloaded” si aggiunge il ritorno dell’intervallo. Anche questo a pagamento con la riabilitazione – forse – delle pecore, ma rigorosamente sponsorizzate.

E per tutti coloro che avessero ancora dubbi sull’utilità del Festival di Sanremo nell’ambito dell’equilibrio dei bilanci, va detto che l’edizione appena trascorsa ha fatto registrare – per la prima volta – un saldo in attivo. E’ costato 18 milioni ed ha introitato 18, 35 milioni in pubblicità. (g.m)





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