Carlo Cracco e l’ultima puntata di MasterChef

Carlo Cracco e l’ultima puntata di MasterChef

Carlo Cracco racconta la sua esperienza di giudice cattivo a Panorama, proprio mentre MasterChef è arrivato alla fine.


Talvolta è inutile parlare di Carlo Cracco, si potrebbe risultare noioso e annoiare, ma Carlo Cracco merita di essere sempre menzionato e menzionato in un certo modo. A quanto pare, il giudice cattivo di MasterChef è anche il più amato dal pubblico, soprattutto quello femminile.

Schivo, silenzioso e di poche parole, poche parole che però suonano sempre bene. La sua ospitata a Sanremo è stata seguitissima, eppure il suo intervento è durato poco più di tre minuti: elegantissimo e bello, il giudice ha fatto sapere di non conoscere il perché della sua tanto discussa cattiveria:

“Non lo so perchè, non me lo ricordo. No, noi cerchiamo di dare un minimo di autorevolezza, di serietà”.

Breve, diretto, conciso e cosa volere di più? Forse è proprio questa la sua caratteristica vincente, quella che lo ha fatto entrare nell’immaginario collettivo come professionista che approda in televisione e lo fa quasi in punta di piedi, con una classe invidiabile.

 

 

“A MasterChef  ho tirato fuori solo il 10% della mia cattiveria”.

A dirlo è lo stesso Cracco a poche ore dalla fine della seconda stagione di MasterChef, uno dei programmi di cucina più seguiti della tv e anche dalla rete (“guardare” le puntate su Twitter è un vero e proprio momento di aggregazione sociale, di spasso). A intervistarlo ci ha pensato Panorama che ha cercato di farlo “sbottonare” proprio sul gran finale di MasterChef. Dice chiaramente che tra i finalisti non prenderebbe nessuno nel suo ristorante perché:

“La cucina è sacrificio, sudore, tecnica e tenacia. Un conto è lo show televisivo un conto è l’alta cucina. Se il vincitore di MasterChef vorrà davvero diventare cuoco ne dovrà fare ancora di strada”.

Perché MasterChef in Italia ha così tanto successo?

“Perché di base nel nostro Paese c’è una cultura alimentare superiore alla media. Tutti più o meno sanno cucinare, conoscono le materie prime del territorio e le ricette della tradizione e quindi i telespettatori si appassionano alla gara. La sfida di MasterChef è stata anche quella di portare l’alta cucina in tv, non solo quella da ‘casalinghe’ che sembra la moda del momento”.

Chef Cracco che errore non bisogna commettere la sera della finale?

“Non avere rispetto e umiltà”.

E invece quale potrebbe essere la carta vincente?

“Bisogna buttarsi e rischiare”.

L’appuntamento è per questa sera su SkyUno dunque, per scoprire chi tra Andrea Marconetti (il buono), Maurizio Rosazza Prin (l’estroverso) e Tiziana Stefanelli (la cattiva) sarà il vincitore di questa seconda edizione di MasterChef. (b.p.)





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