Cannes, partenza bagnata

Cannes, partenza bagnata

Doveva essere pioggia di stelle…ma è stato pioggia e stelle. La 66ma edizione del Festival di Cannes ha aperto i battenti


Mentre la folla era quasi rassegnata a perdere il red carpet più atteso dell’anno, una dozzina di ballerini vestiti in stile Charleston ha fatto il suo ingresso sul tappeto zuppo di pioggia e sulle note dell’elettrizzante colonna firmata Jay-Z. Il Grande Gatsby è arrivato, il Festival di Cannes è partito. Subito dopo appare una figura con la barba bianca e gli occhiali rotondi, seguita da un’altra, rossa e slanciata: Steven Spielberg, Nicole Kidman e la giuria hanno fatto il loro ingresso.  Ma ecco il momento clou: Baz Luhrmann, Carey Mulligan, Tobey Maguire, Joel Edgerton e soprattutto lui, Leonardo Di Caprio, la folla è sua, l’eroe americano sfida il tempo e firma autografi. E’ reduce da un pomeriggio trascorso sotto assedio della stampa internazionale, sono tutti lì per lui, sembra che il Festival sia solo suo. Peccato che il film di cui è protagonista sarà accolto in maniera gelida.

In sala la madrina Audrey Tautou di bianco vestita  (l’abito è firmato dal giovane stilista francese Yiqing Yin), apre la rassegna, in platea il ministro della Cultura, Aurélie Filippetti e mostri sacri da Michel Piccoli a Claude Lelouche, attrici strapremiate come Julianne Moore.  Una standing ovation saluta Spielberg, nella sala accanto, intanto comincia la proiezione stampa del primo film in concorso, Heli, del giovane regista messicano Amate Escalante. Una storia di cronica miseria sociale sullo sfondo del traffico di droga. I fasti di Gatsby e della serata di apertura sono lontani anni luce. (a.d)

 

 





COMMENTI

    Lascia una risposta


    Vedi tutto