Blob distruggerà la crisi? Intanto arriva Annunziata e spunta Costamagna

Blob distruggerà la crisi? Intanto arriva Annunziata e spunta Costamagna

Il giornalismo, l’informazione e l’ approfondimento su temi di “micro” e “macro”  politica in questi tempi di crisi economica mondiale…


Il giornalismo, l’informazione e l’ approfondimento su temi di “micro” e “macro”  politica in questi tempi di crisi economica mondiale la fanno da padrone. Of course. La notizia è che Il direttore di Rai Tre Antonio Di Bella, giornalista di formazione, ha sostituito l’appuntamento  quotidiano più che decennale delle 20di Rai tre con li programma Blob, di tutto di più, con una striscia quotidiana, un editoriale dal poco originale titolo La Crisi in mezz’ora affidato alla bravissima  Lucia Annunziata. Blob si troverebbe posticipato, compresso cioè tra Annunziata e soap, e accorciato di cinque minuti buoni, “sforamenti” eventuali a parte.   Il direttore avrebbe anche pensato di ripescare Luisa Costamagna, belle gambe e bella testa, messa alla porta in un alto programma di approfondimento giornalistico In Onda di La7, per affidargli uno spazio, neanche a dirlo, di approfondimento su temi di attualità.

Oltre alla crisi economica, in Rai si assiste ad una crisi ben più grave che è la crisi delle idee che si ripercuote sulle linee editoriali. Pullulano  programmi a sfondo giornalistico impostati suoi temi legati all’attualità. Certo ai giornalisti non è richiesta la creatività, l’invenzione, la capacità di scovare idee vincenti e talenti.

Le tre reti nazionali sono dirette da giornalisti ed è chiaro che la loro forma mentis, spesso, com’è naturale che sia, si rifletta sui palinsesti. In tempi di rinunce necessarie o comandate la rinuncia a Blob è un segnale chiaro che i tempi stanno davvero cambiando.  Blob è l’unico programma che guarda la televisione attraverso il mezzo stesso, l’unico programma apartitico, che non cambia linee editoriali a seconda dei governi o del direttore di turno. Blob è un cult, uno sguardo impietoso, intelligente sull’essenza stessa della televisione: una scatola che produce immagini che ci sommergono, ci invadono, immagini e parole  al limite della significanza dove poco o nulla resta divenendo storia.

Blob è il titolo di un di un film del 1958 di Irvin Shortes Yeaworth. La trama è semplice: una sostanza indefinita, simile ad un magma, invade una tranquilla cittadina distruggendo tutto ciò che incontra nel suo inarrestabile procedere. Al posto di Blob assisteremo allo spettacolo della crisi con l’ennesimo programma di approfondimento giornalistico. Ma certo, Lucia Annunziata con il suo austero tailleur nero, in tempi di rinunce e di crisi si colloca a perfezione nel palinsesto di Rai Tre.

In seconda serata (o in prima), lì dove si tasta la stoffa del vero conduttore, con il suo programma Potere, l’Annunziata non ha dato il meglio di sé. Del resto a ciascuno il suo mestiere. Seduta con il suo intervistato, in veste di giornalista, “impacchettata” in un faccia a faccia di chiara impostazione minoliana (persino nelle inquadrature) nella sua mezz’ ora domenicale funziona. Un pezzo degno delle migliori pagine di Blob l’esser riuscita a far alzare Berlusconi e a farlo andar via ….

Ora “Il blob” si è avverato perché Blob ci vede lungo, perché Blob è il lento accadere del marasma televisivo dove  ciò che si cristallizza, ciò che esce dallo schema diventa finalmente spettacolo nella nostra “società dello spettacolo” come insegna Guy Debord. Blob è una frase, un gesto, un’immagine che cristallizza le infinite ore di noia, demenza e chiacchiere inutili. Speriamo che la crisi si concluda presto e che la Rai possa dismettere il tailleur nero di questi tempi di austerità.

Il film The Blob si conclude con il classico the end finale e con un punto interrogativo, lo stesso punto interrogativo di questi giorni: finirà la crisi? Cosa ci sarà dopo Berlusconi? Il blob ci ha davvero invasi? E blob distruggerà anche la crisi ritornando al suo posto ? Vedremo ….su questi schermi  fuori  sinc  per cose (mai) viste magari fuori orario ….

(Virginia Zullo)

 





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto