Berlusconi come Jovanotti: la maratona televisiva a 10 anni di distanza

Berlusconi come Jovanotti: la maratona televisiva a 10 anni di distanza

Il Cavaliere e le sue ospitate televisive ricordano quelle di Jovanotti 10 anni, con un paio di differenze sostanziali…


Corre l’anno 2002 e Lorenzo Cherubini Jovanotti pubblica il suo “Lorenzo 2002 Il quinto mondo” e sceglie come singolo la canzone Salvami. Come spesso accade, il messaggio della canzone del rapper è chiaro e palese: un inno allo stop a tutte le violenze, alle guerre.

“Le reti, i cancelli, le zone rosse,

migliaia di croci, milioni di fosse,

la N.A.T.O., la F.A.O., le Nazioni Unite,

seimiliarditrecentomilioni di vite;

dignità, dignità, una vita normale,

l’indifferenza è il più grave peccato mortale”

Insomma, dal 6 gennaio al 13 gennaio, Jovanotti e la sua band cantano Salvami praticamente in ogni trasmissione televisiva: da Porta a Porta a Quelli che il calcio, da Passaparola a Supersonic, da Sottovoce a La vita in diretta e così via. Dalla Rai a Mediaset, passando per MTV, La7, reti private e musicali. L’artista detiene dunque il record di presenze televisive in una settimana: 57.840.000 telespettatori.

 

 

Duranti gli scorsi 17 giorni, anche Silvio Berlusconi ha seguito le orme di Jovanotti, ovviamente con fini ben diversi. Il Cavaliere ha coronato la sua nuova discesa in campo attraverso ospitate televisive di vario genere, non solo trasmissioni politiche, ma anche talk show e programmi della domenica. In numeri si potrebbe tradurre con: 16 comizi in tv in 17 giorni. 16 comizi per rilanciare la sua immagine, 16 comizi per rilanciare il PDL.

Ecco le frasi più salienti degli interventi di Silvio Berlusconi:

“I piccoli partiti non agiscono nell’interesse del Paese ma nell’interesse del loro piccolo leader”

“Abbiamo fatto molto per il Paese in quasi dieci anni di governo”

“Su 66 processi sono stato assolto 33 volte. Ho speso 40 milioni in avvocati e consulenti. Questa è la malagiustizia italiana”

“Lo spread? Un imbroglio politico e mediatico”

“Con il mio ritorno il mio partito è salito di 4 punti. Io sono nella storia, nella memoria e nella considerazione degli italiani perché mi hanno seguito per decenni come un imprenditore di successo: dalle tv al calcio all’editoria, tutti i traguardi ambiziosi che mi sono posto li ho raggiunti”.

“Credo che l’influenza della Chiesa sia assolutamente presente, auspico si ricordi cosa abbiamo fatto per la Chiesa negli anni del mio governo e si tenga presente cosa farebbe la sinistra se andasse al governo”.

“Finisce un periodo di sospensione della democrazia con questo governo tecnico che è certamente un’anomalia non prevista dai regimi democratici”.

“Sono andato in tv pochissime ore rispetto alla sinistra, l’ho fatto solo di mattina o di pomeriggio ma non ho ancora fatto un prime time dove ci sono molti, ma molti più sostenitori”.

“Sono salito in politica perché sono di rango superiore”





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