Beppe Devalle – Collages degli anni Sessanta: in mostra a Milano

Beppe Devalle – Collages degli anni Sessanta: in mostra a Milano

Collage creati da ritagli di giornali italiani e soprattutto americani, riviste di moda e tanta eleganza. Ecco la mostra di Beppe Devalle che potrete visitare al Museo dei Novecento fino al 9 settembre.


L’esposizione presentata al Museo del Novecento e a cura di Flavio Fergonzi dedicata a Beppe Devalle (Torino, 1940), mostrerà al pubblico l’opera Salem (1965), recente dono dell’artista al museo, e con esso un nucleo di altri quindici collages realizzati nei primi anni Sessanta.

In quegli anni Devalle usava ritagli di newsmagazines americani o vecchie riviste di moda, ricercando un’eleganza ormai sparita, attraverso il montaggio rigoroso di geometrie e colori. Con la svolta dei collaggi del 1963, Devalle mette alla prova regole di montaggio nuove: evidenzia la griglia implicita entro cui si posizionano le cose; impara, soprattutto, a potenziare la tensione tra i margini del ritaglio, i profili dell’oggetto fotografato entro il ritaglio, il profilo del nuovo organismo (i vari ritagli combinati) in rapporto al foglio bianco che lo ospita.

 

 

All’inizio, tra 1963 e 1964, questi collaggi non erano pensati come studi preparatori per dei quadri; rappresentavano, piuttosto la reazione a un nuovo bisogno di soggetto cui la pittura non sapeva più dare risposte. Poi Devalle capì che quei prelievi fotografici, e quegli accostamenti, potevano costituire per la pittura una specie di nuovo trattato di armonia: comprese che il soggetto poteva non essere più regolato da una consecutio temporum fissa, ma diventava capace, anche in pittura, di reggere choc visivi e temporali mai prima immaginati.





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