Benigni, menomale che Umberto c’è | Video

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Benigni, lo show c’è stato tutto, ieri sera a Che tempo che fa. Tra lazzi, satira e tenerezza il toscano…


Benigni, lo show c’è stato tutto, ieri sera a Che tempo che fa. Tra lazzi, satira e tenerezza il toscano ha regalato al pubblico quello che si aspettava, e se l’assenza di Berlusconi si fa sentire – “mi manca” ha confessato – poco male, il rimpiazzo Lega è perfetto e carico di spunti comici:   “Camicia verdi, lauree in bianco e conti in rosso: ecco la bandiera tricolore della Lega. Dov’è Umberto? Andiamo in Tanzania io e te, si fonda ‘Tanzania liberà, il sindacato tanzano di Sinta, con l’ampolla dell’acqua del Nilo, ci dividiamo da quei terroni del Kenya. Ci portiamo Renzo, guida lui la macchina, facciamo un film on the road. Abbiamo l’autista, abbiamo un bancomat… “.

 

Insomma Benigni non delude mai, e, ospite di Fazio per presentare il film di Woody Allen che lo vede tra i protagonisti, ha regalato al pubblico una ventina di minuti di grande tv. Doveroso il saluto alla base leghista “fatta di lavoratori”, e struggente il ricordo del padre che torna a piedi dalla Germania dopo il campo di prigionia.

Racconto sollecitato da una domanda di Fazio su quale sia la parola a cui è più affezionato. E arriva l’anticipazione: dopo le liste della prima edizione di Vieni via con me, sarà questo il “tormentone” della nuova trasmissione che Fazio condurrà con Roberto Saviano su La7 nei prossimi mesi: chiedere agli ospiti la parola alla quale sono più affezionati.

 





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