Belleria film festival, ampio il “Panorma internazionale”

Belleria film festival, ampio il “Panorma internazionale”

BELLARIA IGEA MARINA (RM) – Osama bin Laden, la situazione in Medio Oriente, gli effetti del consumismo e del nucleare…


BELLARIA IGEA MARINA (RM) – Osama bin Laden, la situazione in Medio Oriente, gli effetti del consumismo e del nucleare sulla nostra società e sull’ambiente. Questi i temi del Panorama Internazionale di Bellaria, rassegna che dal 2 al 5 giugno propone sei tra i più premiati documentari degli ultimi due anni provenienti da USA, Svezia, Israele, Regno Unito, Danimarca e Corea del Sud.

Questa rassegna è pensata per il pubblicodichiara il neo direttore del festival Fabio Toncellivogliamo portare a Bellaria film importanti che hanno vinto riconoscimenti prestigiosi ai più grandi festival internazionali ma che da noi si sono visti pochissimo e non sono mai arrivati nelle sale. Film spettacolari, divertenti, a volte scioccanti, tutti di grande intrattenimento e attualità”.

Tra i titoli più accattivanti della sezione The Oath, la storia di Abu Jandal, ex guardia del corpo di Osama bin Laden, e Salim Hamdan, prigioniero a Guantánamo e primo dei detenuti a comparire in uno dei controversi tribunali militari statunitensi. È il racconto di due uomini il cui fatidico incontro del 1996 li avrebbe condotti al servizio di Osama bin Laden mentre si preparava l’attacco alle torri gemelle dell’11 settembre 2001. Per uno di loro il destino preparava una lunga detenzione a Cuba e una causa davanti alla Corte suprema degli Stati Uniti divenuta fondamentale per l’amministrazione Usa, mentre l’altro misteriosamente tornava a condurre una vita tranquilla nello Yemen. Un mistero che il film svela attraverso un crescendo narrativo ricco di colpi di scena. È una rara finestra su Al Qaeda, bin Laden, Abu Ghraib e sull’impatto internazionale della “guerra al terrore” degli Stati Uniti. Altro titolo atteso Love During Wartime, della svedese Gabriella Bier, a Bellaria in anteprima italiana, dopo il grande successo ottenuto il mese scorso a New York al Tribeca Film Festival, è la storia d’amore di Jasmin, ballerina ebrea israeliana e Osama, scultore palestinese musulmano. La burocrazia israeliana li tratta con sospetto e la minacciosa società palestinese rende la loro vita un incubo. Alla fine  i due sono costretti, loro malgrado, ad emigrare in cerca di una nuova vita e di un paese che li accetti entrambi. Tutte le informazioni e i programmi www.bellariafilmfestival.org





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