Basket Playoff Eurolega l’Armani Milano perde gara 3 a Tel Aviv, le Final Four si allontanano

Basket Playoff Eurolega l’Armani Milano perde gara 3 a Tel Aviv, le Final Four si allontanano

Successi interni per Olympiacos e Panathinaikos contro Real Madrid e CSKA Mosca, mercoledì in Grecia le gare 4


Le gare 3 dei playoff di Turkish Airlines Euroleague di pallacanestro ci hanno detto essenzialmente due cose: che le serie Real-Oly e CSKA-Pana arriveranno almeno a gara 4 grazie alle vittorie di ieri delle due squadre greche (78-76 per l’Olympiacos, 65-59 per il Panathinaikos) e che per l’EA7 Emporio Armani Milano le speranze di qualificarsi alle Final Four sono ridotte al lumicino, data la sconfitta nella sera di Pasquetta dei biancorossi alla Nokia Arena, casa del Maccabi Tel Aviv.

Non era iniziata male la partita per i ragazzi di Banchi, scappati sul 4-10 dopo 5 minuti di gioco e comunque in grado, nonostante il ritorno degli israeliani, di terminare avanti il primo quarto (15-16). Peccato che la seconda frazione di gioco abbia rappresentato L’Inizio della Fine: l’equilibro dura 5-6 minuti poi il Maccabi inizia a carburare, Blu, Ohayon, Devin Smith e Schortsanitis colpiscono da vicino e da lontano mentre l’attacco milanese batte pericolosamente in testa (fine del secondo quarto: 39-29 per i gialloblu).

Nella ripresa fin da subito si è capito che una reazione di Langford e compagni non ci sarebbe stata, e infatti gli sparacchianti Armani Boys (soprattutto dall’arco, 4/25 alla fine per un terrificante 16%) continuano a difendere maluccio e ad attaccare anche peggio facendo scappare la squadra di coach Blatt fino al +17. Milano riprova a farsi sotto (un canestro di Langford la fa tornare a -11 al 28′) ma allo scadere una bomba di Rice porterà il divario tra le due squadre a +16 (61-45). Nell’ultimo quarto la situazione non cambia, col Maccabi sempre in testa senza troppi patemi (una tripla di Hackett significherà il -10 al 39′, un po’ tardino) e un layup di Rice a sancire il risultato: 73-63 per il Maccabi Electra Tel Aviv, ora avanti per 2-1 nella serie.

La mente non può non tornare costantemente agli ultimi, sciagurati minuti di gara 1 (se eliminazione sarà, sarà essenzialmente a causa di quei momenti di follia cestistica), ma se non altro in quell’occasione l’Olimpia ha fatto il suo per 38 minuti. Ieri sera invece l’EA7 ha mostrato il peggio di sé su entrambi i lati del campo. La difesa (non particolarmente aiutata dagli arbitraggi, va detto) arranca, probabilmente anche a causa della lunga e logorante stagione europea (sì, stiamo cercando delle scusanti per il Moss visto negli ultimi due mesi), e ne fa le spese anche un attacco che mai comunque è stato molto ragionato e soprattutto ragionante. La squadra ha dei limiti ben precisi derivanti anche dall’idea cestistica (rispettabile, va detto) a monte della sua creazione, ma quei limiti possono diventare tanto evidenti in una sfida col Maccabi, una squadra sì ben allenata ed esperta ma decisamente non del livello di Real, CSKA e Barcellona? Massimo rispetto per Blatt ma in tre gare non abbiamo mai visto i suoi fare molto più del minimo sindacale, e la partitaccia milanese di ieri non è stato certo figlia di chissà quali contromosse tattiche. In ogni caso Milano ha una sola possibilità, la gara 4 di mercoledì 23 alle 19.45. Imperativo giocare come se non ci fosse un domani. (c.a.)





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto