Barbarossa, flop pagato da Roma. Aldo Grasso invoca l’interrogazione parlamentare

Barbarossa, flop pagato da Roma. Aldo Grasso invoca l’interrogazione parlamentare

Che la fiction Barbarossa fosse un flop ce lo avevano già detto gli scarsi risultati al cinema 835.469 euro, che…


Che la fiction Barbarossa fosse un flop ce lo avevano già detto gli scarsi risultati al cinema 835.469 euro, che fosse un atto “dovuto” dell’ex governo Berlusconi per compiacere il “socio” leghista, anche questo era ormai risaputo. Che la Rai avesse speso per questo progetto tutto effetti speciali e una storia ridotta a fumettone compiacente la bellezza di sei milioni di euro, questo era sfuggito a molti (costo complessivo del film oltre 30milioni)

 

E così, all’indomani della messa in onda in due puntate della soap  proto-leghista di Renzo Martinelli, che ha l’unico merito di presentare un cameo di Umberto Bossi nelle vesti di nobile milanese – cosa sconveniente ma che almeno non vela d’ipocrisia tanta piaggeria – ed il relativo insuccesso (3milioni e 600 ieri sera) corroborato da critiche meritatamente feroci, la domanda può essere solo un: perché mandarlo in onda?

Aldo Grasso, sottolineando come la fiction che voleva esaltare il mito di Alberto Da Giussano (personaggio storico controverso ma fortemente idealizzato dalla Lega) sia stata pagata coi soldi di “Roma ladrona”  ha chiesto addirittura che qualche deputato chieda un’interrogazione parlamentare. Sarebbe il caso.





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