Avanti un altro, senza Paolo Bonolis non è la stessa cosa

Avanti un altro, senza Paolo Bonolis non è la stessa cosa

Il messaggio che il pubblico sta lanciando è chiaro, ma la colpa non è di Gerry Scotti che è anzi un esempio di estrema professionalità e dedizione


Una polemica senza fine, un pensiero che sta bombardando i social network e svariati siti internet: bisogna ammettere che poche altri episodi televisivi hanno destato tutto questo scalpore e conviene sottolineare che probabilmente Mediaset e Canale 5 non se lo sarebbero mai aspettati e forse neanche Paolo Bonolis.

Da quando ha deciso di dire addio alla sua creatura Avanti un altro, i telespettatori hanno espresso dissenso e rabbia, alcuni hanno dichiarato di aver smesso di guardarlo, altri lanciano commenti infuocati per il conduttore che ha sostituito Bonolis e ovviamente lo fanno avendo torto.

Quello che è toccato a Gerry Scotti è una sfida più che un lavoro, quello che ha dovuto fare è essere se stesso alla perfezione, ma in un contenitore che di Scotti ha ben poco. Il punto chiave è uno e un soltanto: Avanti un altro è un programma ideato e scritto da Paolo Bonolis e ovviamente come lo conduce lui, nessuno.

Poco importa che la carriera del conduttore pavese sia letteralmente trentennale, poco importa che abbia dimostrato coraggio nel dire sì a quello che si sta dimostrando un gioco al massacro no, Gerry Scotti sta solo subendo un pubblico pieno di astio e di rabbia e gli ascolti lo dimostrano.

Dopo una settimana dal sul arrivo – questa è la seconda – infatti, il game show ha perso numerosi telespettatori e non resta dunque che sperare in una risalita in itinere. Dal canto suo Paolo Bonolis ha fatto sapere di non essere preoccupato per Avanti un altro, perché attualmente intento alla stesura di un programma in prima serata.

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