Avanti Un Altro, la Bonas Paola Caruso: otto mesi in un letto di ospedale per una caduta da cavallo

Avanti Un Altro, la Bonas Paola Caruso: otto mesi in un letto di ospedale per una caduta da cavallo

Racconta a Verissimo la sua disavventura di cinque anni fa, che non le ha fatto perdere la voglia di cavalcare i suoi animali preferiti


Nonostante in apparenza abbia un’aria leggera e a tratti superficiale, la Bonas di Avanti Un Altro ha in realtà alle spalle un recente passato a dir poco turbolento dove ha rischiato sul serio di non potersi più alzare dal letto in cui era costretta. Paola Caruso, questo il nome della Bonas di Paolo Bonolis, aveva già avuto modo di raccontare la sua tragica esperienza affrontata soltanto cinque anni fa, disavventura ribadita questo sabato nel salotto pomeridiano di Verissimo alla corte di Silvia Toffanin dove ha raccontato delle tragiche conseguenze seguite ad un’accidentale caduta da cavallo.

All’epoca Paola Caruso aveva soltanto 24 anni, e le gravi conseguenze dovute all’incidente l’hanno costretta a vivere un inferno, obbligata per otto mesi in un letto di ospedale: “La caduta mi ha causato un brutto ematoma alla spina dorsale, non operabile. Sono rimasta in ospedale, senza potermi muovermi dal letto, per otto mesi. Non potevo lavarmi e pregavo solo di potermi, un giorno, alzare”.

Nonostante la gravità della situazione, non ha perso la voglia di rimettersi in sesto quanto prima, ma soprattutto non si è lasciata spaventare dai cavalli, animali sui cui continua tranquillamente a salire e di cui, nonostante la caduta, durante quei mesi in ospedale sentiva la mancanza: “Quando ero in ospedale volevo alzarmi solo per poter tornare dalla mia cavalla. Ora ho ricominciato a gareggiare e monto la stessa cavalla che mi ha fatto cadere”. Ha dimostrato di avere grande forza d’animo la Bonas di Canale 5, che non solo è riuscita egregiamente a superare il trauma della caduta, ma è anche stata in grado di riacquisire quella forma perduta a causa della lunga convalescenza: “Quando sono uscita dall’ospedale, con le mie gambe, pesavo 90 chili per tutti i farmaci che ho dovuto prendere nel corso dei mesi. Oggi, però posso solo ringraziare Dio poiché, grazie a questa esperienza, ho capito tante cose e sono diventata un’altra persona”.

 





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