Ascolti tv. Sky contro Auditel, “serve trasparenza”

Ascolti tv. Sky contro Auditel, “serve trasparenza”

L’Auditel è ancora in grado di decretare il successo o l’insuccesso di un programma televisivo? Con la diffusione del satellite…


L’Auditel è ancora in grado di decretare il successo o l’insuccesso di un programma televisivo? Con la diffusione del satellite e della possibilità di programmarsi il proprio palinsesto (Sky ormai conta 5 milioni di abbonati), le web tv, le televisioni che si connettono a Internet e perché no, Youtube che prolunga la vita dei programmi, la risposta è  “No”. Capita così che, dopo il terzo ritardo consecutivo nella pubblicazione dei dati di ascolto del giovedì sera, serata del Servizio Pubblico di Michele Santoro (trasmesso contemporaneamente su tv locali, web e pay tv) e di XFactor su Sky Uno, Sky Italia si rivolga ad Auditel chiedendo “efficienza e trasparenza” e ricorda come la società privata effettui “un servizio in regime di monopolio per il quale viene compensata da tutti gli operatori del settore“. La piattaforma televisiva di Murdoch non è nuova ai rilievi mossi ad Auditel, già in passato, ad esempio, aveva evidenziato come il sistema di rilevamento non prendesse in considerazione gli extracomunitari, anche quelli regolari. Il vero problema di Auditel oggi è Santoro, il suo programma va in simultanea su più emittenti e le rilevazioni diventano difficili nel momento in cui si tratta di differenziare gli ascolti di una tv locale dall’altra quando trasmettono nella stessa regione, questo perché il “meter” presente nelle famiglie campione si limita a registrare l’audio.
Dunque chissà se è vero che Santoro nella sesta puntata di Servizio Pubblico abbia subito un crollo negli ascolti, come sentenziato da Auditel che gli attribuisce 1 milione 164 mila spettatori, pari a circa il 5 per cento di share, la prima puntata aveva raccolto 2 milioni 838mila spettatori, con il 12 per cento.





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