Antonella Clerici rischia il processo per diffamazione

Antonella Clerici rischia il processo per diffamazione

Dove finisce il diritto di critica e dove comincia la denigrazione? La parola al giudice. Querelata per diffamazione dai vecchi…


Dove finisce il diritto di critica e dove comincia la denigrazione? La parola al giudice. Querelata per diffamazione dai vecchi titolari di uno storico ristorante di Mondello (Palermo), Antonella Clerici, la popolare conduttrice de “La prova del cuoco” dovrà difendersi in tribunale per aver detto decisamente qualcosa di troppo in tv.

 

I fatti. Siamo a La prova del cuoco, trasmissione del 4 aprile scorso, la Clerici ospita uno chef palermitano che ha appena rilevato la gestione del locale suddetto. Probabilmente per compiacere l’ospite la conduttrice afferma di essere “andata tanti anni fa lì a mangiare e ho pensato, un posto così bello, si mangia così da schifo” e ha aggiunto che dunque sarebbe tornata a mangiare “finalmente bene”. Concetto reiterato qualche istante dopo “Io ero andata una volta, davvero avevo detto: peccato un posto così bello e si mangiava così male”. Risultato, la Normanna Srl, la società che gestiva in passato il ristorante ha sporto querela. Il sostituto procuratore di Palermo ha acquisito la registrazione della puntata ed ha chiuso l’inchiesta. Potrebbe seguire una richiesta di rinvio a giudizio per la Clerici e per la responsabile del programma di Raiuno, Maria Pia Ammirati per omesso controllo.

Chi ha ragione lo deciderò il giudice, ma una cosa è certa: chi va in tv dovrebbe sapersi controllare, si trova in una posizione di forza e buon gusto ed etica vorrebbero che non ne abusasse. E qualora volesse esercitare il proprio diritto alla critica dovrebbe farlo almeno in maniera circostanziata. La Clerici, invece, ha straparlato.





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