Amici 19, critiche pesanti al talent show di Maria De Filippi: “Un telecirco con fucilazione”

Amici 19, critiche pesanti al talent show di Maria De Filippi: “Un telecirco con fucilazione”

Tre importanti critici e giornalisti musicali hanno pesantemente attaccato la nuova edizione del talent show condotto da Maria De Filippi.


Sembra che il Serale di Amici di Maria De Filippi sia davvero sotto attacco. Qualche giorno fa, a TalkTv sono intervenuti Mauro Coruzzi, in arte PlatinetteLuca Dondoni e Riccardo Bocca, i quali hanno parlato del cambiamento del programma negli anni. Diciannove edizioni non sono poche ma, rivoluzionare il regolamento tutti gli anni forse è un po’ destabilizzante. Inoltre, la collocazione al sabato sera ha cambiato il contenuto: Amici ha preso la forma dello show televisivo e meno del talent ed è proprio su questo fattore che si sono espressi i tre giornalisti.

Le dichiarazioni della stampa: “Amici è un telecirco”

Mauro Coruzzi è un veterano ad Amici ed è stato il primo ad accorgersi quanto ora sia diverso da prima: “Essendo Maria camaleontica e dovendo adattare il programma a delle esigenze di rete più che sue, Amici è molto diverso. La sensazione è che oggi non sia la stessa trasmissione, ma sia uno show reale. Il talent ha una parte importante, ma non è più dominante come prima. Non c’è più la parte emozionale, quella che ti faceva affezionare al concorrente o alla squadra”. Anche, Luca Dondoni, giornalista musicale, ha espresso il suo punto di vista: “Credo che il cambiamento sia ormai il punto uno del regolamento di Amici e di Maria De Filippi. Non può che essere così. Lei ha visto che nel cambiamento c’è l’evoluzione del programma”.

È arrivato Riccardo Bocca ad attaccare talent show di Maria De Filippi: “Io credo che Amici sia un telecirco che fagocita con grande potenza tutto ciò che serve a penetrare sempre di più le sue varie fasce di pubblico. Però resta pur sempre la Maria De Filippi S.p.A.”. Poi, il giornalista ha definito AmiciIl manuale del cinismo”, spiegando che “Un’azienda di intrattenimento a fine di lucro all’interno della quale si creano delle flebili speranze di successo nei ragazzi, alcune poi confermate. E poi c’è la fucilazione in diretta dalla parte del voto, che resta un pezzo forte. A me sembra il manuale del cinismo”.





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