Alex Schwazer: epo, doping e lacrime durante l’intervista al TG1

Alex Schwazer: epo, doping e lacrime durante l’intervista al TG1

Implacabile il giudizio dell’Italia tutta, scagliata contro chi – commettendo un errore – è stato in grado di abbassare la testa e prendersi le proprie responsabilità. Ecco l’intervista di ieri sera all’ex medaglia d’oro delle Olimpiadi.


Dita puntate, lingua ben affilata per non lasciare spazio neanche ai respiri: l’Italia sportiva e non, bigotta e finto perbenista trova finalmente l’occasione per sfogare le proprie frustrazioni e andare contro ad Alex Schwazer, medaglia d’oro a Pechino 4 anni fa e positivo al doping in queste olimpiadi londinesi.

Quest’anno non correrà.

Quest’anno è la vergogna dell’Italia.

Un carabiniere che addirittura fa uso di sostanze dopanti.

Che vergogna.

Ben gli sta.

Chissà allora cos’ha fatto per vincere quella medaglia d’oro a Pechino.

Questi sono soltanto alcuni dei commenti, i più benevoli, che ognuno di voi potrebbe ascoltare e fare in merito a questa faccenda, basta recarsi in un bar, in un luogo d’incontro o basta connettersi su un qualsiasi social network. Arrivano implacabili le sentenze di persone che potrebbero sfiorare la santità, peccato che sono in vita, per cui dovranno attendere.

 

 

Insomma, l’Italia intera urla contro un ragazzo di 28 anni che ha sbagliato, lo ha fatto ripetutamente e messo davanti a un bivio ha chiesto scusa, con umiltà e lacrime. Un ragazzo che si prende tutte le colpe, un ragazzo che chiede scusa prima di tutto alla sua famiglia e alla sua fidanzata per averli delusi e dopo all’Italia intera. Un ragazzo che ha avuto il coraggio di metterci la faccia. “E’ il minimo” direbbe qualcuno. Sarebbe il minimo dico io, in un Paese dove la faccia nessuno ce la mette, dove abbiamo leader politici che ci mettono il conto in banca e non la dignità.

Giudicare chi commette errori ci fa sentire persone migliori, siamo un popolo così noi, siamo i primi a gioire quando qualcuno ci fa fare bella figura, ma poi siamo i primi detrattori. Gioiamo quando possiamo andare in giro a testa alta, ma se falliamo la testa non l’abbassiamo mai. Il risultato? Se qualcuno l’abbassa è vittima soltanto di attacchi ed Alex Schwazer ne è la prova vivente.

Nessuna giustificazione, nessuna pacca sulla spalla, certo, ma almeno l’accortezza di non dipingerci tutti come paladini della giustizia, quando non lo siamo mai stati, neanche storicamente.

Ecco l’intervista dell’atleta rilasciata ieri al TG1. A voi i commenti. Certa che saranno numerosi.

 

 

Benedetta Piccioni





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