Alessandra Amoroso, Emma, Annalisa e i ragazzi di Amici

Alessandra Amoroso, Emma, Annalisa e i ragazzi di Amici

Luca Zanforlin nel suo libro Se ci credi davvero racconta alcuni dei protagonisti di Amici.


Tv, Sorrisi e Canzoni a quanto pare ha letto con molta attenzione Se ci credi davvero, il nuovo libro di Luca Zanforlin, autore di Amici di Maria De Filippi, attualmente espatriato in Spagna per un programma televisivo. Zanforlin ha pubblicato da poco per Mondadori un libro che racconta le storie e le caratteristiche di alcuni dei ragazzi della scuola, quelli più amati dal pubblico, quelli più amati dalle classifiche, quelli che più di altri sono riusciti ad entrare nel cuore dei fan.

Il settimanale ha riportato alcuni passaggi riferiti ad alcuni degli alunni della scuola:

Alessandra Amoroso

Si era presentata una prima volta a 17 anni. Era un po’ più paffutella rispetto ad ora. Aveva dato l’impressione di essere spaventata, tanto che subito dopo aver cantato era tornata a farsi avvolgere dalle braccia della mamma. Qualche anno dopo si è ripresentata. Sola, molto dimagrita. Era solare, simpatica, travolgente.

Emma Marrone

‘Ero piccola, mi sono lasciata convincere, non ero pronta…’ (riferendosi ala vittoria a Superstar, ndr). ‘Non ti devi giustificare (la risposta di Luca). Ora sei pronta?’ Non si è mai pronti…

Annalisa

Un’Amélie molto alta, un’Alice nel Paese delle meraviglie. Guarada, non so cosa dirti. Non ho niente da dirti, cioè mi chiamo Annalisa e… Queste sono più o meno le parole che ho sentito pronunciare da Annalisa da lì a due mesi. A volte si parla con altri linguaggi e Annalisa ne possiede uno speciale. Per me lei è elegante, ermetica, avvolgente, indifesa.

Marco Carta

Testardo, solare, tenero, irascibile. Per me è stato impossibile non volergli bene. Come si fa a non voler bene ad un ragazzino che parla con uno spiccato accento sardo? Come si fa a non voler bene a un ragazzino che per ogni marachella ha una scusa pronta all’uso? Per quel che mi riguarda è stato uno degli allievi più simpatici.

Pierdavide Carone

La risposta a tutto quel mondo di adulti ottusi e qualunquisti che descrive i giovani come vuoti e privi di sostanza. Una faccia comune, un fisico comune, lo sguardo di uno che sta cercando. Di uno che ’si sta cercando’. Poi ci parli e quel ‘comune’ diventa ‘fuori dal comune’.

 

(b.p.)





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