A EXPO la presentazione del Gran Premio di Monza di Formula 1

A EXPO la presentazione del Gran Premio di Monza di Formula 1

Roberto Maroni: raccolte 40 mila firme per la permanenza del GP d’Italia a Monza, parlerò anche con Renzi


Il Gran Premio di Monza sarà un appuntamento cruciale, dentro e fuori dalla pista. Non ha utilizzato molti giri di parole Ivan Capelli per quella che sarà l’86^ edizione del GP d’Italia. Oltre alla lotta in casa Mercedes tra Hamilton e Rosberg c’è in ballo il futuro dell’Autodromo stesso. Il destino sembra davvero appeso ad un filo, soprattutto dopo le recenti parole rilasciate da Bernie Ecclestone: “Il Gran Premio è salvo fino al 2016, in seguito no. A Monza sanno quello che serve fare”.

L’obiettivo è senza dubbio quello della permanenza del classico appuntamento di inizio settembre sul tracciato lombardo. In occasione della conferenza stampa di presentazione, andata in scena martedì 1 settembre all’EXPO di Milano, Ivan Capelli ha evidenziato i passi compiuti nell’ultimo anno: “Questa è una sfida da non sbagliare, che riguarda tutti – ha sottolineato il numero uno dell’ACI – stiamo lavorando in un’unica direzione, tanto che abbiamo rivitalizzato alcune zone dell’impianto, così come il restyling di hospitality e tribune. Il Gran Premio di Monza è un pezzo di storia della Formula 1 e non può essere cancellato”.

In occasione della presentazione del GP d’Italia non poteva mancare Roberto Maroni. Anche il governatore della Regione Lombardia sostiene l’impegno per la permanenza della gara brianzola: “Abbiamo raccolto 40 firme nella petizione a favore del Gran Premio di Monzaha spiegato Maroni – nei prossimi 10 anni ci impegneremo a versare 70 milioni a favore dell’impianto, a patto che non ci siano alternative”.

Maroni è pronto ad allearsi con Renzi, atteso domenica alla corsa: “Lo contatterò a breve, perché è importante trovare una strategia comune – ha affermato – per una volta potremo essere alleati”. Infine la frecciata a Ecclestone: “In Inghilterra vogliono la sospensione del Trattato di Schengen – ha concluso – dal momento che Bernie è inglese si potrebbe negare l’accesso al nostro Autodromo, a meno che non firmi”.

Pronto ad impegnarsi anche Sticchi Damiani: “Le firme possono essere controproducenti in  certi casi – ha espresso il presidente dell’ACI – è partita che riguarda tutti, dove serve unire le forze ed essere, solo così riusciremo a vincere”.





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