5 modi in cui potrebbe essere morta Meredith Kercher

Raffaele e Amanda sono stati assolti ma sappiamo che Rudy Guede ha avuto un complice nell’omicidio di Meredith, chi?


La Cassazione ieri ha assolto in maniera definitiva Amanda Knox e Raffaele Sollecito imputati per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto a Perugia il 1 novembre 2007. Sollevata la Knox, stretta nell’abbraccio dei cari a Seattle, e urlo liberatorio di Sollecito che oggi parla di “un futuro nuovo all’orizzonte”. Rimangono tuttavia le critiche e lo sgomento da parte della famiglia di Meredith e dell’opinione pubblica. E’ stato provato che Rudy Guede -condannato, sta scontando 16 anni- non commise il delitto da solo, ma con un complice. Ecco alcune teorie verosimili su come si sono svolti i fatti in quella drammatica serata.

5 modi in cui potrebbe essere morta Meredith Kercher

E’ stata Meredith
Meredith Kercher con l’aiuto di Rudy Guede, si sarebbe auto uccisa. Mentre Guede la pugnalava lei si auto infliggeva dei pizzicotti e si pestava i pollicioni dei piedi con i talloni, con molta forza e ripetutamente. Un lavoro dall’interno quindi.

Sono stati i servizi segreti
Guede è stato aiutato dai servizi segreti. La Kercher avrebbe scoperto la ricetta segreta della “salsa alla scoreggiona”, piatto prelibato della vicina trattoria perugina Da Zia Lella. Un segreto che doveva rimanere tale ed ecco allora che CIA, FBI, KGB, Interpol, SISMI e Autostrade per l’Italia si sono uniti per eliminare la ragazza, prima che potesse spifferare a destra e manca gli ingredienti necessario per la ricetta. Guede non è chiaro se sia un complice o un capro espiatorio.

Il gemello cattivo
Rudy Guede ha in realtà un gemello cattivo identico a lui, ma con dei baffi sibillini. Si chiama Prudy Guede e ha sempre messo nei guai il gemello, facendolo accusare di ogni possibile nefandezza, quando invece Rudy era a casa, a fare altro. Una volta per esempio l’ha fatto accusare di aver rubato le cicche mentre era in cassa all’Esselunga. Un’altra volta invece di aver citofonato ed essere scappato via. Prudy quella notte però aiutò il fratello Rudy a uccidere Meredith, ma scappò immediatamente via senza lasciare traccia e ancora oggi nessuno sa dove sia. C’è anche una sorella, Trudy Guede, ma è una suora di clausura.

La teoria del proiettile magico
Si, quella dell’omicidio Kennedy, la stessa identica. Nel 1969 si teorizzò che il proiettile sparato dal fucile Carcano di Lee Harvey Oswald, prese una traiettoria insolita, zigzagando all’interno e all’esterno del corpo del presidente americano. Anche questa volta è andata così. Un proiettile, sparato da un fucile puntato in tutt’altra direzione e armato da una mano ignota, sarebbe esploso a diverse centinaia di metri di distanza dalla casa di Amanda Knox e Meredith Kercher, ma avrebbe preso una traiettoria totalmente folle e si sarebbe conficcato nel corpo della studentessa inglese.

La finta morte
In realtà Meredith non è mai morta. Vive in un’isola del pacifico insieme a Tupac, Elvis, Hitler e Michael Jackson. Avete mai visto il suo corpo? No. Sono una coincidenza? Io non penso.

Luca Fallati





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