Watch Dogs preview: Ubisoft e la Chicago cyberpunk

Watch Dogs preview: Ubisoft e la Chicago cyberpunk

Aiden Pierce, hacker in cerca di vendetta, percorre le strade di Chicago vestendo i panni di anti-eroe postmoderno


IL FREE ROAMING COME NON LO AVETE MAI VISTO

È notte e la pioggia battente inonda le strade affollate di Chicago. Le luci della città si riflettono come fuochi d’artificio sulla carrozzeria della nostra auto in corsa mentre le sirene della polizia, sempre più vicine, martellano nei timpani scatenando fiumi di adrenalina. Un repentino scatto verso sinistra per scartare un furgone ed ecco le luci rosse dei semafori di un incrocio a sbarrarci la strada. Intorno a noi un tripudio di lampeggianti: se non agiamo in fretta finiremo dietro le sbarre. Un respiro profondo. Estraiamo il nostro smartphone dalla tasca del trench, le dita si muovono frenetiche sul display: nel giro di pochi istanti i semafori si invertono e i cilindri anti traffico emergono dall’asfalto, causando un tamponamento a catena che blocca completamente la circolazione. Il boato delle esplosioni è assordante, la gente urla e abbandona le vetture in preda al panico. Sulla destra abbiamo lasciato uno spiraglio per la fuga: imbocchiamo la strada con un tocco di freno a mano e scompariamo nel buio di Western avenue, in cerca della nostra prossima avventura.

Quello che vi abbiamo appena raccontato è solamente uno degli infiniti scenari che, grazie a Watch Dogs, a partire dal prossimo 27 maggio ciascuno di voi potrà rivivere davanti allo schermo del proprio televisore. Il nuovo titolo di Ubisoft, frutto di una delle gestazioni più turbolente nella recente storia dell’intrattenimento videoludico, promette di segnare un punto di svolta nel mondo dei giochi free-roaming. La struttura di base è la stessa di Grand Theft Auto, con qualcosa in più: Chicago infatti non è solo una città, ma è un complesso ecosistema nel quale gli abitanti vivono un rapporto di profonda simbiosi con la tecnologia. Tecnologia che nel contempo protegge e controlla, regalando una piacevole variazione a tema sulla distopìa orwelliana. Poi ci siamo noi, un hacker dal passato oscuro che ha il potere di sottomettere qualsiasi tipo di sistema informatico. Le nostre abilità ci consentono di crackare ogni dispositivo che sia connesso alla rete cittadina, sia esso un bancomat, una telecamera di sicurezza o il cellulare di un’altra persona.

Le premesse sono interessanti, ma le idee da sole non bastano a fare di un videogioco un capolavoro: in attesa della release definitiva, proviamo ad esaminare Watch Dogs un po’ più nel dettaglio per capire se -e come- il gioco riuscirà a soddisfare le aspettative generate dall’hype.

Watch Dogs

LA STORIA DI UN ANTI-EROE DELL’ERA INFORMATICA

In Watch Dogs vestiremo i panni di Aiden Pierce, hacker dedito al crimine che dopo aver causato la morte di un’intera famiglia – la sua – imbocca una nuova, difficile strada fatta di vendetta, sangue e intrighi. Aiden ha appena scontato 11 mesi di reclusione al Cook County Correctional con le accuse di frode informatica, detenzione illegale di arma da fuoco e furto aggravato, e una volta riottenuta la libertà viene catapultato in una Chicago completamente schiava delle nuove tecnologie. Per prevenire il crimine e garantire la sicurezza dei cittadini il governo ha messo a punto una rete informatica che ingloba gran parte dei dispositivi elettronici della città. Il nucleo che controlla ogni operazione è chiamato CTos (Central Operating System) e include, oltre alla gestione di comunicazioni, emergenze e flusso del traffico, anche un rivoluzionario sistema di predizione del crimine (PD’s Crime Prediction System) basato su calcoli probabilistici. Ambientatosi nella nuova realtà, Aiden ottiene l’accesso a CTos con una backdoor e inizia un lungo viaggio alla ricerca della sua personale redenzione.

In Watch Dogs ogni singolo device connesso alla rete può essere hackerato e sfruttato a proprio vantaggio utilizzando lo smartphone che Aiden potra sempre con sé. Una volta ottenuto l’accesso ad un sistema il gioco offre la possibilità di controllarlo in remoto. La libertà d’azione è totale e consente di sperimentare innumerevoli variazioni nella struttura delle missioni, che pur non discostandosi dallo schema rigido di GTA (esplorazione, attivazione dell’obiettivo, completamento della missione e cut scene) offrono notevoli spunti alla la creatività del giocatore. Per esempio, in una delle ultime demo presentate dagli sviluppatori Aiden deve intrufolarsi in un piccolo avamposto presidiato da militari per sbloccare un mainframe di CTos e ottenere l’accesso illimitato alla rete del quartiere. L’obiettivo può essere raggiunto seguendo diverse strade: i videogiocatori più esuberanti potranno sfondare il cancello dell’avamposto e sparare raffiche di mitragliatrice sui nemici, mentre i più cauti avranno la possibilità di adottare un approccio più furtivo, cercando di raggiungere il mainframe senza farsi scoprire. In entrambi i casi tramite lo smartphone di Aiden si potranno controllare telecamere di sorveglianza, cellulari delle guardie, paratie, carrelli elevatori e altri oggetti elettronici per raccogliere informazioni, modificare l’ambiente ed elaborare strategie diverse a seconda delle necessità.

Una volta ottenuto l’accesso al mainframe il gameplay si espanderà ulteriormente e sarà possibile hackerare ogni genere di dispositivo connesso alla rete. Camminando per strata Aiden avrà la possibilità di spiare le conversazioni dei passanti e attivare il Crime Prediction System, decidendo di intervenire in caso di pericolo. Il mondo di gioco si modellerà in base alle azioni del protagonista, modificando le routine di IA in funzione della reputazione di Aiden. Se la sua reputazione è positiva i cittadini lo aiuteranno e i telegiornali lo presenteranno come un eroe, in caso contrario potrebbe essere denunciato alle autorità o addirittura aggredito per strada. Qualunque sarà la via che decideremo di percorrere, non saremo soli: la Chicago cyberpunk creata da Ubisoft pullula di hacker, dai lupi solitari ai gruppi organizzati (come la banda Dedsec, che ci spierà e cercherà spesso di ucciderci). Anche in questa circostanza lo smarphone che portiamo in tasca sarà il nostro migliore amico: ogni volta che rileveremo un tentativo di intrusione nel nostro sistema potremo attivare l’applicazione profiler per individuare la posizione dell’hacker rivale e agire di conseguenza, decidendo se ucciderlo o ricambiare il favore.

Watch Dogs

CORSE, SPARATORIE E GRAFICA (QUASI) NEXT-GEN NELLA CHICAGO CYBERPUNK

Una delle caratteristiche che più avvicinano Watch Dogs a GTA è la possibilità di guidare i veicoli. In tutto, esclusi aerei ed elicotteri, ci sono 60 modelli di autovetture. Il sistema di guida è molto arcade e fa poche concessioni al realismo, ma risulta dinamico e divertente. Così come accade con tutti gli altri dispositivi elettronici, anche i mezzi di trasporto (treni compresi) possono essere controllati in remoto con l’utilizzo dello smartphone, attivando-disattivando gli allarmi o monitorando la posizione di ciascun veicolo tramite GPS. Gli inseguimenti sono adrenalinici e offrono l’opportunità di sperimentare alcune delle peculiarità più interessanti del gameplay di Watch Dogs, che si concentrano principalmente sul controllo del traffico tramite l’hacking di semafori, sbarre, ponti levatoi, sistema di illuminazione e innumerevoli altri oggetti. L’unico limite alle tecniche hacker di Aiden, per altro migliorabili acquistando upgrade specifici nei negozi, è costituito dalla batteria dello smartphone, che perderà un po’ di carica ad ogni utilizzo.

Nel caso in cui il cellulare dovesse abbandonarci, comunque, il gioco mette a nostra disposizione un ampio arsenale di armi e munizioni con cui potremo dare vita a sparatorie memorabili. Per facilitare la mira e favorire uno stile di combattimento d’impatto Ubisoft ha introdotto un sistema di bullet-time basato sui riflessi di Aiden, che consente di rallentare il tempo per colpire bersagli multipli con assoluta precisione e regala sequenze di indubbio fascino cinematografico. A fare da sfondo a inseguimenti e sparatorie c’è l’engine grafico proprietario Disrupt, sviluppato appositamente per Watch Dogs. La resa di Chicago è notevole, ma non eccelsa: in particolare, il distacco da GTA V non è così evidente come molti avrebbero sperato e questo potebbe costituire motivo di disappunto per tutti coloro che si attendevano un titolo interamente next-gen. Ad ogni modo, fisica e IA di gioco compensano abbondantemente i difetti dell’engine e contribuiscono a rendere credibile un mondo di gioco di per sé già vasto e complesso. La caratterizzazione degli ambienti è eccezionale e quella dei personaggi non giocanti ha quasi dell’incredibile: ognuno ha una sua storia e una sua routine, che Aiden potrà spiare hackerando smartphone, telecamere di sicurezza all’interno delle abitazioni e banche dati.

Watch Dogs

WATCH DOGS, TITOLO RIVOLUZIONARIO O CLONE DI GTA?

La domanda è di quelle che valgono uno stipendio. Per il momento è impossibile esprimere un giudizio obiettivo: le premesse per un capolavoro ci sono tutte, ma come abbiamo accennato nell’incipit della preview le buone idee da sole non bastano a fare di un videogioco un grande videogioco. Le variazioni sul tema del free roaming introdotte da Ubisoft sono indubbiamente interessanti e sembrano poter traghettare il genere verso nuove frontiere di gameplay, soprattutto considerando la notevole libertà d’azione assicurata dal controllo del sistema informatico di Chicago, ma è ancora presto per esprimere un giudizio. Non resta che attendere il 27 maggio, giorno in cui Watch Dogs farà il suo debutto sul mercato. Ricordiamo che il titolo sarà disponibile per Microsoft Windows, Xbox 360, PlayStation 3, Wii U, PlayStation 4 e Xbox One

https://www.youtube.com/watch?v=L437uP288bg

(St.S.)





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