The Autocomplete Truth: il lato antifemminista di Google

The Autocomplete Truth: il lato antifemminista di Google

Dopo l film “The Ugly Truth” su alcune verità degli uomini, è la volta di scoprire che cosa davvero si pensa delle donne sul web


Dopo il film “The Ugly Truth” su alcune verità degli uomini, è la volta di scoprire che cosa davvero si pensa delle donne sul web

Oggi va di moda parlare di diritti delle donne, di uguaglianza femminile, di parità dei sessi.

L’altro giorno mi sono imbattuta in The Autocomplete Truth, una campagna firmata Memac Ogilvy Dubai che è stata tra i vincitori del Leone D’Oro all’ultimo Festival di Cannes, categoria Promo and Activation.

Il video, diventato subito virale in tutto il mondo, è stato realizzato da Un Women, l’organizzazione internazionale a sostegno della parità di genere.

In un’epoca in cui sembra inconcepibile parlare ancora di discriminazione sessuale, ci si è accorti che, digitando “Women should” su Google, le ricerche suggerite mostrano frasi come: “Women shouldn’t vote” “Women should stay at home” e “Women should’t work”. Lo stesso risultato si ottiene anche digitando la stessa cosa in italiano.

 

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Here for video: https://www.youtube.com/watch?v=gkmVykTZoZM

Ma come funziona la query di ricerca di Google? (Fonte: https://support.google.com/websearch/answer/106230?hl=it):

Da dove provengono le previsioni
Le query di ricerca visualizzate dal Completamento automatico rispecchiano l’attività di ricerca degli utenti del Web e i contenuti delle pagine web indicizzate da Google. Oltre a queste query, potrebbero essere visualizzate anche previsioni provenienti da:
Ricerche pertinenti che hai eseguito in passato (se hai eseguito l’accesso e hai attivato la Cronologia web)
I profili Google+ che corrispondono al nome della persona che stai cercando.

Tranne i profili Google+ che potrebbero essere visualizzati, tutte le query previste visualizzate nell’elenco a discesa sono state precedentemente digitate da utenti di Google oppure sono presenti sul Web.

Modalità di creazione delle previsioni di Completamento automatico.
Le previsioni di Completamento automatico vengono stabilite in modo algoritmico in base a una serie di fattori, ad esempio la popolarità dei termini di ricerca, senza l’intervento umano. Proprio come il Web, i termini di ricerca visualizzati potrebbero includere espressioni e termini sciocchi, strani o imprevisti.

 

Cerchiamo di rispecchiare la varietà di contenuti del Web, alcuni dei quali sono utili, altri discutibili. Abbiamo inoltre definito alcune norme di rimozione per le ricerche di contenuti quali pornografia, violenza, incitamento all’odio, comportamenti illegali e pericolosi, nonché termini spesso utilizzati per trovare contenuti che violano il copyright.
Lascio a voi i commenti.
Ad occuparsi di discriminazione femminile negli ultimi anni sono stati anche diversi brand.

Ad esempio, nel 2013, Pantene ha dedicato la campagna Shine Strong proprio a questo tema, visto però da un punto di vista più sociale/lavorativo: https://www.youtube.com/watch?v=qc3-QYduUTg.

 

Bianca Bollani

 





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