ResearchKit di Apple ha fatto in 24 ore quello che uno studio avrebbe impiegato anni a fare

ResearchKit di Apple ha fatto in 24 ore quello che uno studio avrebbe impiegato anni a fare

ResearchKit è la nuova app di iOS che aiuterà i centri di ricerca medica a raccogliere dati da tutti i possessori di iPhone che aderiranno all’iniziativa


La Stanford University ha detto che gli 11.000 possessori di iPhone che si sono iscritti a uno studio sul cuore usando il nuovo ResearchKit di Apple hanno stabilito un record nel campo medico,

“Per far si che 10.000 persone si iscrivano a uno studio medico, normalmente, ci vogliono un anno e 50 centri di ricerca” ha detto uno dei ricercatori.

Stanford è una dei cinque centri di ricerca che ha sviluppato un app che usa gli accelerometri, i giroscopi e il GPS di iPhone per dare informazioni relative a ricerche in campo medico.

Uno dei pro di questo modo di raccogliere informazioni è che i ricercatori non devono più basarsi sulle informazioni che i pazienti danno loro, gli iPhone raccolgono i dati in modo incorruttibile.
Gli iPhone risolvono un problema con cui i ricercatori hanno spesso a che fare: le persone coinvolte negli studi riportano spesso informazioni false nei loro quaderni di attività. Usando i componenti interni o dispositivi collegati in modalità wireless o bluetooth con iPhone si può silenziosamente misurare il comportamento del paziente senza doversi affidare a loro per tenere traccia dello studio o per la loro onestà riguardo a ciò che stanno facendo”.

Il lato negativo è che i possessori di iPhone non sono un campione rappresentativo della popolazione.
“Il possessore tipo di iPhone ha più probabilità di essere diplomato o laureato rispetto all’utente medio di Android, ha uno stipendio più alto, secondo la compagnia di sondaggi CivicScience Inc. questo tipo caratteristiche possono inficiare i risultati degli studi”

I partecipanti inoltre possono accidentalmente scegliere opzioni o risposte non veritiere in quanto non è un uomo a fare le domande ma una macchina che già presenta risposte multiple entro cui scegliere.

Tolti questi problemi le potenzialità sembrano enormi e molti centri ricerca stanno creando app che possano sfruttare questo enorme, potenziale, serbatoio di informazioni.





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