Recensione Nexus 6P: prezzo Italia, caratteristiche, fotocamera e batteria

Recensione Nexus 6P: prezzo Italia, caratteristiche, fotocamera e batteria

Huawei Nexus 6P recensione: tutto sul prezzo in Italia, le caratteristiche tecniche, la fotocamera e la batteria.


Vi proponiamo la recensione del Nexus 6P. Tutti i dettagli sul prezzo in Italia, le caratteristiche tecniche, la fotocamera e la durata della batteria. Ad oggi il Huawei Nexus 6P rappresenta il top di gamma dei telefoni Google. Nella giornata di ieri vi abbiamo proposto la recensione del Nexus 5X, elogiando lo smartphone realizzato in collaborazione con LG specialmente per la fotocamera, mentre il prezzo e la memoria ram erano le note dolenti. Fattori questi che si ripropongono anche nel telefono che andremo a recensire ora.

Nexus 6P recensione: fotocamera e batteria promosse

Da alcuni è definito il miglior telefono Android di sempre. Giudizio che, va detto, potrebbe essere inficiato dal prezzo con cui il telefonino viene venduto negli Stati Uniti (500 dollari), prezzo che da noi in Italia dovrebbe aggirarsi intorno ai 700 euro. Il display è grande 5,7 pollici, quindi siamo sugli stessi livelli, o qualcosina di più, di un iPhone 6S Plus e un Galaxy Note 5, che qui da noi in Italia non è ancora arrivato (e c’è più di qualcuno che dice che non arriverà mai, nonostante SamMobile lo consideri il miglior Samsung di sempre).

Come processore monta lo Snapdragon 810 unito alla Adreno 430. Nonostante lo Snapdragon 810 sia considerato come uno dei processori che riscalda di più il telefonino, coloro che hanno testato lo smartphone non hanno riscontrato questo problema. La memoria ram di 3 gb rappresenta forse il primo difetto visibile del modello 6P, così come i 2 gb di ram avevano fatto storcere il naso per il Nexus 5X. Due punti forti dello smartphone Huawei-Google sono rappresentati dalla fotocamera da 12 megapixel (quella anteriore da 8), convincente come nel 5X (anche se in condizioni di scarsa luce preferiamo l’LG), e dalla batteria, sebbene il merito sia tutto di Doze, visto e considerato che l’autonomia del telefono non va oltre le 5 ore di schermo sempre acceso.

Doze dicevamo, una dei “fattori” del nuovo sistema operativo Android Marshmallow, che è riuscito a mettere una pezza sul problema di dispendio energetico mentre il telefono era in stand by. Lo sa bene, ad esempio, il possessore del Samsung Galaxy S6 Edge, che non riesce a capire il perché il telefono, pur essendo in standby, va a perdere importanti percentuali di batteria. Questa domanda, all’arrivo dell’aggiornamento ad Android M, non se dovrà più porre in quanto Doze risolverà il problema.

Federico Pisanu





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