Dragon Age: Inquisition conquista l’E3 2014, ecco il video di gameplay che svela i segreti dell’RPG di BioWare

Dragon Age: Inquisition conquista l’E3 2014, ecco il video di gameplay che svela i segreti dell’RPG di BioWare

Anteprima a cura di Stefano Severico


Dragon Age: Inquisition è in assoluto uno dei titoli che hanno destato più interesse in questa edizione 2014 dell’E3 di Los Angeles. Ambientato nel mondo di Thedas come i suoi predecessori, Inquisition si presenta agli occhi del pubblico con il difficile compito di risollevare il franchise dopo il parziale insuccesso di Dragon Age 2. Per il momento, la demo mostrata da BioWare sul palco della fiera ha confermato quanto di buono espresso dai trailer rilasciati negli ultimi mesi, convincendo anche quella fetta di pubblico ancora restia nell’accordare fiducia agli sviluppatori dopo le delusioni del recente passato.

La storia di Inquisition si riallaccerà alle vicende narrate nei libri “Dragon Age: Asunder” e “Dragon Age: The Masked Empire”, ruotando quasi interamente attorno alla guerra civile scatenatasi in seguito ai dissidi tra i sostenitori dell’Imperatrice e i nobili guidati dal Granduca Gaspard. Sullo sfondo si svilupperanno ulteriormente alcuni dei temi introdotti nel primo Dragon Age, primo fra tutti il contrasto tra il Circolo dei Magi e l’ordine dei Templari. Questa volta, però, il cardine della trama sarà l’Inquisizione, una nuova potenza sorta per riportare l’ordine nel mondo dopo lo scioglimento delle gerarchie della Chiesa. Lo scopo del giocatore, che vestirà i panni del sommo Inquisitore, sarà quello di salvare Thedas da un male misterioso e sovrannaturale, uno squarcio nel velo che minaccia di distruggere il millenario equilibrio tra il mondo degli uomini e quello dei demoni.

Nel presentare la demo gli sviluppatori BioWare hanno subito posto l’accento sulle dimensioni della mappa, specificando che in Dragon Age: Inquisition un’area di medie dimensioni avrà un’estensione pari, se non superiore, a quella dell’intero mondo di gioco rappresentato in Origins. Le ambientazioni di Inquisition, sempre secondo BioWare, saranno liberamente esplorabili come nella migliore tradizione dei titoli open world e conterranno numerosissime quest secondarie legate ad alcuni elementi importanti del gioco, come il crafting e il miglioramento delle statistiche del party. Ciascuna area potrà essere attraversata a piedi, oppure usando una cavalcatura. Grazie ad un sapiente uso del Frostbite 3, il bellissimo motore grafico di DICE già ammirato in Battlefield 4, gli sviluppatori sono riusciti a realizzare un mondo completamente aperto e ricchissimo di dettagli, in cui non esistono transizioni tra esterni ed interni e la linea dell’orizzonte arriva fin dove l’occhio riesce a spingersi. L’impianto grafico, pur non reggendo il paragone con The Witcher 3: Wild Hunt, offre comunque una resa qualitativa eccellente, soprattutto in considerazione del fatto che Dragon Age: Inquisition è un titolo multipiattaforma programmato per poter girare anche sulle console di vecchia generazione.

Nonostante le dimensioni della mappa, BioWare assicura che quello di Inquisition sarà un mondo di gioco vivo e in continua evoluzione, che il giocatore avra la possibilità di modellare in funzione delle scelte compiute durante lo sviluppo della trama. Ogni singola azione intrapresa, infatti, influirà in egual modo sia sulla reputazione dell’Inquisitore (e quindi, per riflesso, anche dell’inquisizione) che sull’aspetto delle ambientazioni. In un punto specifico della trama sarete costretti a scegliere, per esempio, se difendere un villaggio o potenziare le difese della roccaforte dell’inquisizione: se imboccherete la seconda strada, il villaggio verrà distrutto e al vostro riorno troverete solo cenere e macerie. La libertà di scelta si rifletterà anche sulla struttura della narrazione, che seguirà diverse ramificazioni, ciascuna con un finale diverso. Come da tradizione della saga, poi, non mancheranno le relazioni amorose, anche se saranno del tutto opzionali.

In seguito alle critiche piovute su Dragon Age 2 il combat system di Inquisition è stato riprogrammato per andare incontro alle esigenze di tutte le tipologie di giocatori, con la reintroduzione della visuale strategica che tanto aveva entusiasmato il pubblico ai tempi di Origins. Durante i combattimenti, molto più spettacolari rispetto al passato, sarà possibile passare da un personaggio all’altro sia in modalità action che in modalità strategica, mettendo in pausa il gioco in qualsiasi momento. Come si può notare nel combattimento contro il drago, che costituisce il fulcro della demo presentata sul palco dell’E3, i danni inflitti saranno localizzati, a tutto vantaggio della componente tattica: colpendo un nemico alle gambe lo si rallenterà, colpendolo alla testa si diminuiranno i suoi riflessi, mentre mirando alle braccia si limiterà la sua capacità di infliggere danno.

Una menzione particolare va alla longevità di Inquisition: a detta degli sviluppatori saranno necessarie all’incirca 50 ore per il completamento della sola main quest, che saliranno a più di 100 qualora si decidesse di affrontare tutte le quest secondarie disseminate sulla mappa. Come da tradizione il cast protagonista della trama sarà ampio e ben caratterizzato, con 9 NPC arruolabili nel party e numerosi consiglieri (tra i quali ritorneranno alcuni volti noti) che interagiranno costantemente con l’Inquisitore. Un altro dettaglio da non trascurare è il rinnovamento dello skill-tree: di fiano alle magie e alle abilità canoniche già apprezzate nei precedenti capitoli della saga di Dragon Age, infatti, compariranno nuove skill che consentiranno all’Inquisitore di sbloccare linee di dialogo aggiuntive.

Nel complesso Dragon Age: Inquistion convince, a tratti incanta, ma non riesce a fugare del tutto i dubbi che hanno accompagnato il titolo fin dal giorno dell’annuncio ufficiale. Il timore è che Inquisition, nonostante le numerose novità e la reintroduzione della visuale strategica, potrebbe soffrire in parte delle stesse lacune che decretarono il parziale insuccesso di Dragon Age 2. In attesa di poter provare una versione definitiva del gioco, vi ricordiamo che Inquisition uscirà per PC, Xbox One, Xbox 360, PlayStation 3 e PlayStation 4 il 7 ottobre di quest’anno.

Stefano Severico





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