Thohir deluso, Ausilio attacca i giocatori

Thohir deluso, Ausilio attacca i giocatori

Il presidente nerazzurro Erick Thohir ha mostrato la sua delusione alla fine del match perso contro il Cagliari. Ausilio ha scosso la squadra, richiedendo cattiveria e umiltà


È un Erick Thohir sconfortato quello che lascia San Siro dopo la netta sconfitta in casa contro il Cagliari di Zeman. Non porta fortuna la presenza del tycoon indonesiano che ha seguito tutto il match cercando anche di dare il proprio contributo durante l’intervallo.

Dopo i 4 goal subiti dai sardi, Thohir ha guardato la partita inviando sms ai suoi collaboratori per concordare la linea da adottare nei confronti della squadra e di Mazzarri. Senza esasperare troppo i toni, soprattutto dopo un tonfo del genere, l’indonesiano ha cercato di risollevare i nerazzurri, trasmettendo sì la sua delusione, ma rassicurando una squadra che ancora ha una stagione lunga e difficile da affrontare. E se la prima scoppola, e che scoppola, è arrivata troppo presto, ciò non ferma il progetto di Thohir fermamente convinto della qualità della rosa a disposizione del tecnico Mazzarri.

È vero che la fiducia al tecnico livornese non è illimitata, se non arriveranno i risultati richiesti Mazzarri rischia indubbiamente di saltare, ma Thohir è un imprenditore e come tutti gli imprenditori conosce l’arte del pazientare prima di raggiungere un risultato. Cosa che nel calcio non è sempre gradita, soprattutto dai tifosi, ma quest’Inter ha bisogno di fiducia e affondare la lama delle critiche non fa bene all’ambiente né tantomeno a Mazzarri.

Ci ha pensato però Ausilio a lanciare qualche frecciatina alla squadra, cercando di razionalizzare una sconfitta impronosticabile alla vigilia. Ausilio ha evidenziato come la squadra sia stata avara di cattiveria e umiltà, caratteristiche tipiche di chi ha fame di vittoria, soprattutto dopo le ultime deludenti stagioni. Le 4 reti incassate, frutto di errori evitabili, hanno evidenziato come ai nerazzurri nei momenti di difficoltà manchi il carattere tipico della grande squadra. Non ha attaccato Mazzarri, incolpevole, a detta sua, delle scelte fatte, ma ha preferito puntare il dito contro i giocatori rei di non aver saputo reagire dopo l’espulsione di Nagatomo. Ora per i nerazzurri inizierà un filotto di partite decisive per capire dove questa squadra possa arrivare. Dopo l’Europa League, la banda di Mazzarri farà visita alla Fiorentina di Montella e, dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, ospiterà il Napoli di Benitez. Due occasioni per capire se questa Inter è meno pazza di quello che si creda. (d.r.)





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