SERIE A – Il Napoli di Sarri piega 2 a 1 la Juventus e manda in zona retrocessione i campioni d’Italia

SERIE A – Il Napoli di Sarri piega 2 a 1 la Juventus e manda in zona retrocessione i campioni d’Italia

Napoli-Juve, uno scontro tra titani delusi al San Paolo


Forse nemmeno i tifosi più pessimisti e scettici avrebbero immaginato un mese fa uno scenario del genere dopo cinque giornate di campionato: Napoli a 6 punti e Juventus addirittura dietro di una lunghezza. La formazione bianconera, in particolare, dopo la buona campagna acquisti messa in atto in estate, è partita col freno a mano tirato. Il clamoroso mezzo passo falso casalingo contro il neo promosso Frosinone nel turno infrasettimanale di mercoledì è la testimonianza dell’inizio quanto mai incerto della squadra di Massimiliano Allegri.

Anche il Napoli,dal canto suo, non sta certo inanellando prestazioni da incorniciare, vedasi lo scialbo pareggio in trasferta contro la cenerentola Carpi di quattro giorni fa. Il posticipo degli anticipi vede dunque di fronte due potenziali corazzate, che tuttavia fino a questo momento non hanno espresso totalmente i loro rispettivi valori. Sarà per questo motivo che lo stadio San Paolo, solitamente sold out per queste occasioni, fa registrare una presenza di quasi 50.000 spettatori sugli spalti. L’atmosfera però è ugualmente emozionante e coinvolgente quando le due compagini fanno il loro ingresso in campo, il pubblico partenopeo fa sentire la sua voce e il suo consueto calore ai propri beniamini.

Il tecnico del Napoli Maurizio Sarri opta per il classico 4-3-3 con Reina in porta; Ghoulam, Raul Albiol, Koulibaly e Hysaj a comporre il pacchetto difensivo; centrocampo a tre, con Jorginho regista basso, Allan e capitan Hamsik ai lati; tridente offensivo rappresentato da Insigne, Callejon e Higuain. Allegri deve rinunciare per infortunio a Caceres e Lichtsteiner in difesa (oltre ai lungodegenti Marchisio e Khedira), nonché a Mandzukic in attacco e risponde con il suo modulo preferito, il 4-3-1-2: Buffon fra i pali; Evra, Bonucci, Chiellini e Padoin nelle retrovie; Pogba, Hernanes e Lemina in mezzo al campo; Pereyra fantasista alle spalle delle punte Zaza e Dybala.

L’arbitro del match è Daniele Orsato. Tutto è pronto, si parte.

REPORT DELLA PARTITA NAPOLI-JUVE – Il ritmo della partita è subito alto ed è il Napoli a premere di più sull’acceleratore. Hamsik dopo soli 6 minuti conclude a rete: il suo destro è però facile preda di Buffon, che in due tempi spegne sul nascere la minaccia portata dal centrocampista slovacco. La Juve abbozza una serie di contropiedi, in uno dei quali Zaza, ben imbeccato dal suo compagno di reparto Dybala, fa partire un diagonale insidioso di destro, sul quale Reina è bravo a respingere a terra in allungo. Dopo una breve e combattuta fase di stallo, il Napoli passa in vantaggio al minuto 25’: scambio Insigne-Higuain, con palla di ritorno per l’ex attaccante del Pescara che brucia Buffon con un preciso interno destro nell’angolino. Il San Paolo esplode.

La gioia per la marcatura del talento napoletano dura però solamente 15 minuti. Al 40’ infatti è costretto ad uscire per un problema al ginocchio, al suo posto entra Mertens. Nei 3 minuti di recupero concessi da Orsato succede di tutto. Al 46’, discesa sulla sinistra di Ghoulam che cerca di servire in mezzo all’area Higuain, ma Buffon esce proteso in tuffo a respingere la sfera che capita sui piedi di Callejon; la punta spagnola però manca clamorosamente l’appuntamento con il goal, sparando fuori il pallone con un tiraccio che termina abbondantemente a lato a porta quasi sguarnita. Sul ribaltamento di fronte Koulibaly, pressato da Dybala, serve involontariamente Zaza nel cuore dell’area azzurra, ma Reina rimedia in uscita bassa, togliendo la palla dai piedi dell’attaccante della Nazionale.

Quando manca un minuto al termine del primo tempo, ci pensa Mertens a far fibrillare le coronarie dei tifosi napoletani con un destro a giro che sfiora il palo alla sinistra di Buffon. Il peccato capitale dell’attaccante belga è stato quello di ignorare la presenza di uno smarcatissimo Callejon da solo davanti alla porta. La prima frazione di gara si conclude così con il Napoli avanti 1 a 0. La ripresa si apre con un copione molto simile: azione personale di Mertens, il cui tiro deviato da Bonucci finisce impennandosi in calcio d’angolo accarezzando la parte alta della traversa. Stessa cosa accade dalle parti di Reina, con una conclusione di un ispirato Dybala. Gonzalo Higuain inizia a scaldare i motori quando al 60’ tira in porta da buona posizione, ma il tiro è centrale e troppo telefonato per impensierire Buffon, che blocca il pallone con facilità disarmante. L’ex attaccante del Real Madrid ha solo fatto le prove generali per la rete, che arriva puntuale due minuti più tardi.

Errore madornale di un imbarazzante Hernanes che perde palla nella propria metà campo, servendo l’accorrente Higuain, che dopo un bel movimento a rientrare scocca un velenoso sinistro ad incrociare che fulmina Buffon, non completamente immune da colpe nella circostanza. El Pipita esulta sotto la curva dei tifosi napoletani, Napoli 2 Juventus 0. Giusto il tempo per riprendere fiato che la Juventus ha una reazione tanto immediata quanto veemente: Dybala si inserisce sul settore di sinistra ed effettua un cross a rientrare col mancino che coglie impreparata la difesa del Napoli, ma non Lemina. Il ventiduenne centrocampista francese prelevato dall’Olympique Marsiglia nel mercato d’agosto arriva a rimorchio da dietro sorprendendo un distratto Hysaj e battendo Reina.

I bianconeri accorciano così le distanze e l’incontro si riaccende. La truppa di Allegri ora crede nella rimonta e si rende nuovamente pericolosa con una conclusione di Pogba ben controllata da Reina. Il vero spavento per i supporters azzurri arriva però al 72’, quando il neo entrato Morata (fuori Dybala) sfiora il pareggio con un destro a giro che fa la barba al palo a portiere battuto.

Il Napoli serra i ranghi e stringe i denti anche nei 3 minuti di recupero decretati da Orsato. Il bunker di Sarri resiste all’assalto dei bombardamenti bianconeri fino al fischio finale dell’arbitro. Il San Paolo ribolle di gioia, la Juve si ferma ancora. Allegri ora dovrà riflettere sugli errori commessi dalla sua squadra e iniziare a guardare la classifica che adesso si fa preoccupante, 5 punti in 6 partite e zona retrocessione incredibilmente vicina.

Manca ancora tanto alla fine del campionato, ma qualcuno parla già di “fine di un ciclo”.

Solo il campo dirà se costoro avranno ragione oppure no.

SERIE A, Napoli – Juventus: bene HIGUAIN pessimo Hernanes

NAPOLI, IL MIGLIORE: GONZALO HIGUAIN, voto 7

JUVENTUS, IL PEGGIORE: HERNANES, voto 4

Napoli vs Juventus 2-1 – Goals & Highlights





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