Serbia – Albania sospesa per rissa e invasione di campo

Serbia – Albania sospesa per rissa e invasione di campo

Finisce in rissa la sfida del Gruppo I tra Serbia e Albania. Tutto per colpa di un drone battente bandiera kosovara


Tutto è iniziato per colpa di un drone. Sì un drone che sorvolando il Partizan Stadium, durante la partita di qualificazione ad Euro 2016 tra Serbia e Albania , con la scritta “Kosovo libero”, stava per adagiarsi sul manto erboso dello stadio serbo, quando il difensore della Nazionale di casa, Stefan Mitrović, ha sdradicato la bandiera kosovara gettandola via.

Da lì in poi il putiferio, con i giocatori albanesi che non la prendono per niente bene, e si scagliano contro il difensore del Friburgo. Tutto come da copione in un match in cui ancora i nazionalismi la fanno da padrone. Un match a bollino non rosso, ma rossissimo finito, purtroppo, nella maniera più prevedibile di tutte: con la sospensione dell’arbitro del match Atkinson.

La mega rissa generata dal gesto poco felice di Mitrovic, nasce da questioni storico-culturali mai sopite, neanche nel 2014. Il Kosovo, infatti, era una regione facente parte dell’attuale Serbia, però a maggioranza etnica albanese. Ora è un territorio amministrato dall’Onu, e dal 2008 ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza dalla Serbia, che quindi continua a considerarlo come sua Provincia autonoma.

La questione si ripercuote anche nel calcio, purtroppo, che al contrario dovrebbe essere occasione per unire ciò che la storia e la politica ha smesso separato. Ci dispiace che Mitrovic questo messaggio non l’abbia ricevuto; ci dispiace che un campo di calcio si sia trasformato per l’ennesima volta in un terreno di scontri; ma soprattutto ci dispiace che oggi non si sia parlato di goal, assist e grandi giocate. (d.r.)





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