Poca Inter a Torino: scialbo 0 – 0 nella partita di campionato

Poca Inter a Torino: scialbo 0 – 0 nella partita di campionato

La squadra di Mazzarri stecca alla prima contro il Torino di Ventura


Inizia senza grandi squilli la nuova stagione nerazzurra. La squadra di Mazzarri, ovvero l’Inter, non è riuscita a superare il Toro di Ventura all’Olimpico, dopo un match privo di emozioni e di spunti tatticamente interessanti.

Un passo indietro per i nerazzurri, dopo un precampionato di alto livello e l’esame europeo superato agevolmente. In campionato, però, la musica suona sempre la stessa melodia noiosa e ripetitiva. Il gioco mostrato dai milanesi ricalca il ritmo lento dell’anno scorso, con azioni sviluppate tramite una complessa trama di passaggi, che non scardinano le difese avversarie. Il Toro si è adattato al gioco dell’Inter, cercando di far male alla difesa nerazzurra con ripartenze veloci.

Mazzarri opta per un centrocampo folto, con Medel e M’Vila in mediana, Kovacic ed Hernanes a supporto dell’unica punta Icardi. Il Toro, falcidiato da tante assenze, schiera Qualiarella al fianco di Larrondo. Ventura sceglie una formazione molto prudente, e cede il pallino del gioco ai nerazzurri che ,però, non riescono a creare alcuna occasione degna di nota nei primi 45 minuti. Anzi sono i granata ad avere l’opportunità per passare al 20’. Quagliarella, fino a quel momento poco pericoloso, riceve un pallone in aria e viene toccato leggermente da Vidic. Doveri non ha dubbi e fischia il penalty, scatenando l’ira dei giocatori nerazzutti. Sul dischetto va Larrondo che calcia debole e centrale, permettendo una facile respinta al portierone sloveno Handanovic. La prima frazione scorre con lo stesso ritmo lento, con l’Inter che non riesce a creare pericoli nei pressi della porta difesa da Padelli.

Il secondo tempo regala qualche scossone alla partita. Mazzarri insiste sullo stesso modulo, non cambiando le pedine in campo. Il copione non muta, ma la Beneamata riesce a rendersi più temibile grazie alle giocate dei solisti. Hernanes sale in cattedra e scuote la squadra nerazzurra, poco mobile sulle fasce e in attacco. Il Toro controbatte con ripartenze veloci, con Quagliarella che si rende pericoloso con una girata di destro che finisce di poco a lato. Nell’Inter fa ingresso, finalmente, Osvaldo per dare più peso all’attacco e non lasciare troppo isolato El Canito Icardi. Ventura butta nella mischia Sanchez Mino, prelevato dal Boca, per dare più verve al contropiede granata. L’argentino, in effetti, crea qualche grattacapo in più alla retroguardia nerazzurra, anche se è l’Inter ad avere le occasioni migliori per passare. Prima Osvaldo, che non riesce a saltare Padelli con un tocco sotto, poi Medel ed Hernanes, avrebbero la possibilità di sbloccare il match ma Padelli si dimostra attento e sventa le minacce. Il resto del secondo tempo non regala altre emozioni, tranne al 48’ quando Vidic bagna il suo esordio con un cartellino rosso, per un applauso considerato poco rispettoso dall’arbitro Doveri. Il serbo commette un’ingenuità che gli farà saltare la prossima gara interna con il Sassuolo, partita da cui ci si aspetta un pronto riscatto da parte della compagine milanese. Quest’anno i nerazzurri sono chiamati a migliorare il quinto posto dell’anno scorso, e il materiale per raggiungere quest’obiettivo è stato reperito con diligenza da Thohir e Ausilio. I tifosi lo richiedono, ma soprattutto Thohir lo esige. (d.r.)





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