NBA Draft – Per la prima scelta è lotta a due tra Jabari Parker e Andrew Wiggins

NBA Draft – Per la prima scelta è lotta a due tra Jabari Parker e Andrew Wiggins

Questa notte all’1 parte il draft NBA 2014, dopo l’infortunio di Embiid è lotta serrata tra Parker e Wiggins, chi sceglieranno i Cleveland Cavaliers?


Draft NBA 2014. Questa notte all’1 occhi puntati sul Barclay Center di Brooklyn dove si terrà il Draft 2014. Sarà un’edizione incerta, per alcuni molto profonda, per altri di poco spessore. Alla numero 1 scelgono i Cleveland Cavaliers, che per la terza volta in 4 anni hanno vinto la lottery (il sorteggio che decide l’ordine di pescata. Negli anni passati scelsero Irving e Bennett). Chi sceglieranno? Due i nomi più presenti in cime a tutti i mock draft in rete; quello di Jabari Parker da Duke e quello di Andrew Wiggins da Kansas. Ma guai a sottovalutare Joel Embiid, infortunatosi al piede.

L’ordine di scelta di quest’anno sarà questo (prime 10): 1) Cleveland Cavaliers, 2) Milwaukee Bucks, 3) Philadelphia 76ers, 4) Orlando Magic, 5) Utah Jazz, 6) Boston Celtics, 7) Los Angeles Lakers, 8) Sacramento Kings, 9) Charlotte Bobcats, 10) Philadelphia 76ers. Ogni squadra avrà 5 minuti a testa per ponderare sulla propria scelta, dopodiché verrà annunciata dal commissioner NBA Adam Silver. In realtà le scelte sono già fatte con molto anticipo ma viene concesso del tempo per poter cambiare idea nel caso la squadra precedente avesse scelto il giocatore che loro avevano in mente.

Secondo le ultime previsioni come detto sarà sfida a due, ma ci sono molti prospetti meritevoli di attenzione, diamo una veloce occhiata ai più quotati.

Jabari Parker, Università: Duke, Ruolo: Ala piccola, Alt. 2.03 m. Draft express e CBS Sports lo danno alla 1. Parker ha un talento overall, già NBA ready, forse quello mentalmente più pronto anche se deve lavorare ancora molto sul tiro e sulla difesa. Nelle ultime 35 partite in NCAA ha viaggiato a 19.1 punti e 8.7 assist. Ha già fatto sapere di preferire i Bucks ai Cavs.

Andre Wiggins, Università: Kansas, Ruolo: Ala piccola, Alt. 2.03 m. Viene dato alla 1 da NbaDraft.Net e da almeno un altra decina di siti e di esperti. Canadese, super atleta e super difensore, nei test atletici pre draft ha stupito tutti. E’ un altro NBA ready ma ci sarà da lavorare ancora molto su, più di Parker. Nelle ultime 35 partite in NCAA ha viaggiato a 17.1 punti e 5.9 rimbalzi.

Joel Embiid, Università: Kansas, Ruolo: Centro, Alt. 2.14 m. Ex compagno di Wiggins, è un sette piedi dalle enormi doti offensive e difensive. Purtroppo si è infortunato pochi giorni fa, frattura da stress al piede destro e salterà come minimo 5 mesi. Senza quell’infortunio oggi sarebbe all’1. Adesso è una scommessa, potrebbe recuperare al volo come finire per essere il nuovo Oden. Molti lo danno in caduta libera ma difficile che esca dal range 3-5 scelta. Uno così non lo si passa, mai! Nelle ultime 28 partite in NCAA ha viaggiato a 11.2 punti e 8.1 rimbalzi.

Marcus Smart, Univesità: Oklahoma state, Ruolo: Point guard, Alt.1.91 m. Smart è il miglior play in circolazione e molte squadre sono pronte a cedere pezzi pregiati del proprio roster per salire di qualche posizione e prenderselo. Se Embiid continua a scendere, finirà alla 3 di Philadelphia, ma probabilmente Utah ci ha già fatto un pensierino alla 5. Grande potenziale, dubbi che possa fare bene anche tra i pro. Nelle ultime 31 partite in NCAA ha viaggiato a 18 punti, 4.7 assist e 5.9 rimbalzi.

Noah Vonleh, Università: Indiana, Ruolo: Ala grande, Alt. 2.05 m. Lungo dalle ottime mani ma leggermente sotto l’altezza media dei lunghi NBA. Sta lavorando molto sul suo tiro e sul range di tiro soprattutto, essenziale per poter prendere dei buoni tiri lontano dall’avversario. Ottimo a rimbalzo. Orlando alla 4 punta su di lui.  Nelle ultime 30 partite in NCAA ha viaggiato a 11.3 punti, 9 rimbalzi.

Dante Exum, College: Australian Institute of Sport, Ruolo: Shooting guard, Alt. 1.99 m. Lo straniero di turno, nato e cresciuto nella terra dei canguri, ha saltato l’università per provare subito con la NBA. Può diventare il prossimo Michael Carter Williams, perchè è lungo per il suo ruolo, tratta bene la palla e va molto bene a rimbalzo. Ha anche un tiro migliore ma che deve migliorare e attuare alle distanze NBA. E’ dato tra la 3 e la 6.

Luca Fallati





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