Napoli 2 – 1 Inter, un grande match da scudetto

Napoli 2 – 1 Inter, un grande match da scudetto

Una doppietta di uno straordinario Higuain affossa un’encomiabile Inter, in goal con Ljajic e vicinissima al pareggio nel finale. Un grande match da scudetto.


Chi si aspettava una partita ad alti livelli, dal ritmo forsennato, è stato pienamente accontentato. Il match clou della quattordicesima giornata di campionato vede di fronte al San Paolo Napoli e Inter. Le due migliori difese a confronto, seconda contro prima, Sarri contro Mancini, Higuain contro Icardi. Una gara che si rivelerà emozionante ed in bilico fino all’ultimo secondo.

L’allenatore azzurro Maurizio Sarri schiera la formazione tipo. Il classico 4-3-3, con Reina in porta, Hysay esterno destro e Ghoulam a sinistra, coppia centrale Raul Albiol-Koulibaly, centrocampo composto da Jorginho in cabina di regia, coadiuvato da Allan ed Hamsik, in avanti i tre tenori Callejon, Insigne e Higuain. L’Inter di Roberto Mancini risponde con un modulo speculare, in cui spiccano le assenze per scelta tecnica di Felipe Melo e Jovetic. Un 4-3-3 a specchio con Handanovic fra i pali, Nagatomo, Miranda, Murillo e D’Ambrosio in difesa, Medel, Brozovic e Guarin in mezzo al campo, tridente offensivo formato da Perisic, Ljajic ed Icardi.

L’arbitro è il sig. Daniele Orsato. La sfida ha inizio.

Dopo appena un minuto il Napoli passa già in vantaggio. Callejon sfrutta un rinvio maldestro e goffo di Murillo e, portandosi avanti il pallone di petto e mandando fuori giri Nagatomo, serve al limite dell’area Higuain, che senza nemmeno guardare la porta scaglia un bolide imparabile per Handanovic. Napoli 1, Inter 0. La formazione neroazzurra è sotto shock e non riesce ad uscire dalla propria metà campo, schiacciata dal pressing asfissiante dei padroni di casa e dai ritmi forsennati dei giocatori partenopei. I fraseggi stretti fra Jorginho e i suoi compagni di reparto mandano in bambola Guarin e Medel, mentre l’unico che cerca di arginare la situazione sembra essere Brozovic. Dopo un dominio azzurro, l’Inter si fa vedere dalle parti di Reina solo alla mezz’ora con una conclusione a giro di Guarin alta sopra la traversa. Poco dopo è la volta di Perisic che, servito ottimamente in area da un intraprendente Ljajic, ciabatta malamente la sfera che termina sul fondo. Sul finire del primo tempo brutta tegola per la truppa di Mancini: Nagatomo, già ammonito per un fallo precedente su Callejon, entra avventatamente in scivolata su Allan, che frana a terra. Doppio giallo e doccia anticipata per l’esterno sinistro giapponese. Espulsione severa da parte di Orsato, ma giusta a termine di regolamento. Il primo tempo finisce qui, Napoli avanti di una rete e Inter in dieci uomini.

Nella ripresa la trama della partita non cambia. È sempre il Napoli a dettare i tempi di gioco, con l’Inter in inferiorità numerica in cerca di qualche contropiede. Dopo un tiro alto sopra la traversa di Allan, arriva il raddoppio azzurro. Raul Albiol colpisce di testa direttamente sul rinvio di Handanovic, pescando Higuain in posizione regolare. L’attaccante argentino s’incunea fra Murillo e Miranda che non riescono a tenerlo. Scatto bruciante del Pipita e destro sotto l’incrocio. Napoli 2, Inter 0. Il match sembra finire qui, all’Inter sotto di due goal e con un uomo in meno servirebbe un miracolo per raddrizzare le sorti della gara. Ma la squadra nerazzurra ha un sussulto d’orgoglio e trascinata da un commovente Ljajic riesce a trovare la forza di vendere cara la pelle. È proprio l’attaccante serbo, il migliore in assoluto fra i suoi, a segnare il goal della speranza al 67’, grazie ad un’azione personale nell’area di rigore avversaria, conclusa con un secco e preciso sinistro che fulmina Reina. Il match si riapre clamorosamente. Poco dopo Biabiany, subentrato ad un evanescente Guarin, s’invola sulla destra e mette in mezzo un piatto destro rasoterra per l’accorrente Ljajic, ma Reina è bravo a sventare la minaccia in uscita bassa sull’ex attaccante della Roma. Il Napoli non ci sta ed è ancora un immenso Higuain a suonare la carica. El Pipita si libera con una serpentina di Medel e D’Ambrosio, calcia col sinistro, ma Handanovic è strepitoso a deviare in corner. Il finale è sconsigliato ai deboli di cuore, un autentico ed inaspettato thrilling talmente emozionante da mettere in pericolo le coronarie dei tifosi, sia napoletani che interisti. Orsato concede 4 minuti di recupero e nel corso dell’ultimo di essi succede l’impensabile. Nell’arco di 30 secondi l’Inter colpisce per due volte il palo: nella prima circostanza D’Ambrosio fa partire un traversone arcuato sul quale si avventa Jovetic (entrato al posto di un inconcludente Perisic) che di testa colpisce il palo a Reina fermo immobile e completamente battuto, nella seconda è Miranda a colpire il legno con uno stacco da vero attaccante, ma Reina si supera e riesce a deviare sul palo il suo colpo di testa.

Il Napoli alla fine può tirare un sospiro di sollievo e il San Paolo può esplodere di gioia. Dopo 25 anni gli azzurri tornano primi in classifica, con 31 punti, sorpassando proprio l’Inter. La formazione di Mancini ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e nel finale meritava indubbiamente il pareggio, anche se nel primo tempo e all’inizio della ripresa è stata a tratti in balìa dell’avversario. Napoli e Inter hanno dimostrato di essere due compagini dalle grandi potenzialità, confermando di avere tutte le carte in regola per poter lottare fino alla fine per lo scudetto o quanto meno per la zona Champions League. Bologna e Genoa saranno i prossimi rivali rispettivamente di Sarri e di Mancini, vedremo come andranno finire.

Napoli 2 – 1 Inter – Video Gol e Highlights

https://www.youtube.com/watch?v=3-EmuJ7YVKo

PROMOSSI & BOCCIATI

NAPOLI

I MIGLIORI
HIGUAIN, voto 8 e REINA, voto 7
El Pipita rappresenta il 70% della forza di questo Napoli. Semplicemente devastante. Rende facile ciò che in realtà non lo è, come in occasione del primo goal, in cui senza neanche guardare la porta riesce a centrare lo specchio con un missile terra aria dalla precisione chirurgica. Nel secondo goal, invece, dimostra di essere dotato anche di un’incredibile velocità, superando Miranda e Murillo con uno sprint alla Usain Bolt. In questo momento uno degli attaccanti più forti al mondo. Fenomenale.
Il portiere spagnolo, invece, salva il risultato nel finale con un intervento prodigioso su un colpo di testa millimetrico di Miranda, deviando il pallone in tuffo con la mano protesa. Una parata di puro istinto da vero numero uno. Felino.

IL PEGGIORE
KOULIBALY, voto 5.5
È molto sicuro di sé, ma quando esce palla al piede dalla difesa spesso e volentieri consegna il possesso palla agli attaccanti dell’Inter, facendo imbufalire Sarri in panchina e gli spettatori sugli spalti. Sopperisce alla pochezza tecnica con la potenza fisica, grazie alla quale ha la meglio nei duelli aerei con Icardi. Troppo spavaldo.

INTER
I MIGLIORI

LJAJIC, voto 7 e BROZOVIC, voto 6.5
L’attaccante serbo nel secondo tempo si prende l’attacco dell’Inter sulle spalle e trascina i compagni alla ricerca di una rimonta che avrebbe avuto del miracoloso. Lotta, dribbla, si smarca e segna il goal che riapre i giochi. Una prestazione encomiabile e quasi commovente. Stoico.
Il centrocampista croato è l’unico coi piedi disciplinati in mezzo al campo tra le sue fila. Autore di una buonissima partita, spesso si sacrifica anche in fase di ripiegamento difensivo, senza disdegnare la giocata personale e il dribbling. Cerca d’illuminare il gioco uscendo palla al piede dal pressing soffocante del Napoli. Guerriero.

I PEGGIORI

NAGATOMO, voto 3 e ICARDI, voto 4
L’esterno giapponese si addormenta sulla marcatura di Callejon in occasione del vantaggio del Napoli. In aggiunta, commette due falli ingenui che gli costano l’espulsione. Mancini ha voluto dargli fiducia dopo le buone prove contro Roma e Palermo, ma un giocatore normale resta un giocatore normale e come si suole dire “Una rondine non fa primavera”. Scellerato.
Veniamo al palo della luce. L’attaccante argentino riceve tre palloni in tutto il primo tempo, tutti e tre consegnati al nemico. Non tiene su la squadra e non aiuta i compagni in fase di non possesso. Un giocatore inutile. Per ora può solo allacciare le scarpe ad Higuain, il confronto è impietoso, anzi, dovrebbe solo prendere appunti dal suo collega. Spaventapasseri.

Flavio Frontini





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