Mondiali 2014 L’Italia è fuori- La maledizione dell’arbitro, da un Moreno all’altro

Mondiali 2014 L’Italia è fuori- La maledizione dell’arbitro, da un Moreno all’altro

L’Italia perde 1-0 contro l’Uruguay in una partita decisa da due sviste arbitrali, un espulsione ingiusta a Marchisio e una non data per un morso a Suarez


L’Italia è fuori dal Mondiale di Brasile 2014. A 12 anni di distanza dall’edizione di Giappone e Corea del Sud, a decidere la partita più importante del torneo per gli Azzurri, è stato ancora una volta un arbitro Moreno. Stavolta è stato il signor Marco Antonio Rodriguez Moreno, messicano, soprannominato Dracula. Ha deciso in negativo la partita dopo aver espulso Marchisio, autore di un fallo di gioco normalissimo e per nulla violento, lasciando gli azzurri in inferiorità numerica.

I morsi di Suarez. Non solo l’espulsione di Marchisio, ma anche una serie di falli ambigui a favore sempre della nazionale sudamericana. Moreno ha iniziato prendendo di mira Balotelli, ammonito comunque giustamente dopo un paio di falli al limite, negandogli in seguito un qualsiasi fischio a favore. E poi ha completato l’opera sorvolando sulla morsicata di Suarez alla spalla di Chiellini.

Durante un cross in piena area italiana, Chiellini e Suarez stavano sgomitando per arrivare primi sulla palla quando l’attaccante del Liverpool ha conficcato i suoi denti nella spalla del difensore della Juventus. Era chiaramente un gesto da espulsione, antisportivo, ma l’arbitro, anche davanti alle prove “fisiche” della spalla ‘mozzicata’, ha sorvolato. Questa è la terza volta che l’uruguagio addenta un avversario e aveva persino assunto uno psicologo per mediare la sua rabbia. Dal corner successivo è arrivato l’1-0 di Godin dell’Uruguay, decisivo ai fini di incontro e qualificazione.

Una partita noiosa, lenta, con poche occasioni da una parte e dall’altra. L’Italia non riesce a imporre il proprio gioco e in attacco fatica a impensierire la porta difesa da Muslera. Finisce così un mondiale partito benissimo e proseguito nel peggiore dei modi. L’Italia può recriminare in questa occasione un arbitraggio di infimo livello, ma non può aggrapparsi solo a questi due episodi. La verità è che questa formazione ha sprecato sempre molto, non ha mai giocato con convinzione, ha sempre avuto paura, preferendo il modulo a una punta. Troppi errori da parte di Prandelli, sia nello schieramento difensivo, dove Darmian si è trovato spesso fuori posizione, sia a centrocampo, con il mancato inserimento di Verrati contro la Costa Rica.

L’Italia non meritava di uscire così, ma forse non ha fatto granchè per meritarsi il passaggio del turno. [l.f.]





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