Milan – Galliani a Milanello con un messaggio di Berlusconi

Milan – Galliani a Milanello con un messaggio di Berlusconi

Dopo il 5-4 di ieri sera contro il Parma, l’amministratore delegato dei rossoneri è stato spedito a Milanello dal presidente Berlusconi


E il Milan vola. In barba alle cattive previsioni, i rossoneri sono primi in classifica dopo 2 gare a punteggio pieno e sono il miglior attacco del campionato. 8 reti frutto delle vittorie contro Lazio e Parma e in attesa della Juventus, match clou della terza di campionato, alla sede degli allenamenti del Diavolo, si è presentato l’amministratore delegato Adriano Galliani, con uno speciale messaggio da recapitare alla squadra e al mister Filippo Inzaghi, da parte del presidente Silvio Berlusconi.

Niente di grave o serio, ci mancherebbe dati i risultati, anzi, l’esatto contrario, portare i complimenti del presidente per l’ottimo inizio dopo una pre stagione davvero avara di soddisfazioni e bel gioco, condizionata da un mercato risicato. Galliani, come si legge dal comunicato stampa, ha portato i complimenti e ha lodato “soprattutto la rabbia agonistica e l’entusiasmo trasmesso da tutti gli uomini in panchina e che si è percepito chiaramente ad ogni gol segnato dal Milan“.

Un clima sereno, una squadra unita e la voglia di vincere e convincere anche senza la stella polemica, Mario Balotelli, partito poco fa in direzione Liverpool. Scalpita ai box il suo sostituto, Fernando Torres, fermato da un piccolo acciacco poche ore prima del mancato esordio contro il Parma. Certo, non è servito, dato i 5 goal, ed anzi sarebbe servita un po’ più concentrazione nel reparto difensivo.

Il Milan è la terza peggior difesa dopo 2 giornate e i tanti errori denotano problemi da risolvere prima dei big match contro le top squadre del campionato. Magari con una strigliata al portiere Diego Lopez, vittima di un infortunio o di una pessima paperata durante un retropassaggio di De Sciglio. Ma era tutto prevedibile per una squadra che rimane un cantiere e che necessiterà ancora un po’ di tempo per rodare i meccanismi perfetti orditi da mister Inzaghi.

Entusiasmo, voglia, giovani, poche spese e risultati. Al Milan non serviva altro, ma guai a parlare di scudetto.





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