Manchester City Milan 5-1 – Batosta per la squadra rossonera

Manchester City Milan 5-1 – Batosta per la squadra rossonera

Brutta sconfitta per la squadra guidata da Pippo Inzaghi nella tournée americana contro il Manchester CIty


Dopo la brutta sconfitta contro L’Olympiacos, il Milan si ripete nella sfida di Pittsburgh dell’Heinz Field Stadium, contro i campioni d’Inghilterra del Manchester City. 5-1 il risultato finale, dopo una partita che ha dimostrato l’evidente inferiorità della squadra rossonera al cospetto della corazzata inglese.

È la seconda volta in un anno che il Milan incassa 5 goals dal City in un amichevole estiva. L’anno scorso finì 5-3 per i Citizens, che riuscirono a segnare tutte le reti in soli 30 minuti, subendo il ritorno rossonero nel secondo tempo. Stavolta nei primi 26 minuti, i goal segnati dalla squadra di Pellegrini sono 4, senza che il Milan opponga alcuna resistenza.

Inzaghi inizia con un 4-3-3 molto offensivo, puntando sulla freschezza dei giovani Niang ed El Shaarawy. Scelta che non produce quanto sperato, ma che anzi sbilancia eccessivamente i rossoneri, che non riescono a fermare gli attacchi del City. Al 12’ è infatti il montenegrino Jovetic a sbloccare il match, con una rasoiata sul primo palo, su cui Agazzi, nuovo portiere rossonero, appare poco lucido. Passano due minuti e siamo già sul 2-0. Stavolta tocca a Sinclair mettere in luce la pochezza difensiva dei meneghini, insaccando da pochi passi. Al 23’ Jesus Navas con una bella acrobazia, deviata da Poli, firma il 3-0, e tre minuti più tardi il giovane Iheanacho arrotonda il risultato. Muntari, a fine primo tempo, rende meno amaro il rientro negli spogliatoi, approfittando di una distrazione della difesa inglese.

Nel secondo tempo, Inzaghi mischia un po’ le carte inserendo Balotelli, Bonera, Abate ed Essien, ma cambia poco. Gli uomini di Pellegrini rallentano un po’, anche se Jovetic al 13’ fissa il risultato sul 5-1 con una giocata delle sue. La partita finisce qui, trascinandosi fino alla fine con poche emozioni a referto.

Per Inzaghi l’ennesima prova della pochezza tecnica della rosa a disposizione. La richiesta di rinforzi, che possano apportare valore alla squadra rossonera, non può che farsi pressante, anche per evitare l’ennesima stagione avara di soddisfazioni. Affibbiare tutta al responsabilità della rinascita milanista al giovane tecnico rossonero potrebbe rivelarsi una sciagura, per la società ma soprattutto per la carriera di un potenziale talento della panchina italiana. (d.r.)





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