La maledizione di Bela Guttmann, capitolo 8 – il Siviglia vince la terza Europa League

La maledizione di Bela Guttmann, capitolo 8 – il Siviglia vince la terza Europa League

Gli spagnoli trionfano ai rigori contro il Benfica nella finale disputata allo Juventus Stadium di Torino


Cardozo e la sua rincorsa incerta, Rodrigo ed il suo missile disinnescato: Beto ipnotizza le Aquile con le sue parate decisive. Ecco che il Siviglia entra nella storia dei top club europei vincendo la sua terza Europa League allo Juventus Stadium di Torino. Tre su tre per la formazione andalusa dopo i trionfi contro Middlesbrough ed Espanyol datati 2005-2006 e 2006-2007. Raggiunte nell’albo d’oro Inter, Juventus e Liverpool.

Bela Guttmann ha guardato giù per l’ennesima volta, la sua maledizione pesa sul Benfica come una vera e propria spada di Damocle. L’allenatore legato al doppio successo in Coppa dei Campioni nelle stagioni 1960-61 e 1961-62 voleva un premio in denaro per aver contribuito a rendere leggendaria la squadra di Eusebio. Il secco rifiuto della società lo fece sbottare a tal punto di andarsene. Ma prima di farlo ecco la celebre frase: “Senza di me il Benfica non vincerà più una coppa europea.

Ed ebbe così inizio una sorta di ecatombe sportiva a livello internazionale senza precedenti. Otto finali tra Coppa Campioni – Champions League e Coppa UEFA – Europa League tutte perse. Milan ed Inter giustiziarono i lusitani gli anni immediatamente successivi ai trionfi di Guttman, Il Manchester United di George Best nel 1967-68 con un fantastico 4-1 in cui il nord-irlandese fu mattatore. Anderlecht, PSV ed ancora il Milan regolarono le Aquile che tornarono in finale l’anno scorso contro il Chelsea.

Ivanovic al 93’ ed i rigori di Torino hanno certificato un destino amaro. “Maledizione!” verrebbe da esclamare dopo una sconfitta. Ma quelli del Benfica, siamo sicuri, non ne vogliono più sapere. Seguici su Facebook clicca qui. (a.f.)





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