Juventus – Roma show: 3 – 2 finale per i bianconeri

Juventus – Roma show: 3 – 2 finale per i bianconeri

Vince la Juventus di Allegri contro la Roma di Garcia. 3-2 il risultato finale anche se il vero protagonista è stato l’arbitro Rocchi


Tanti goal poco spettacolo in campo. Un controsenso? No, ma è quanto successo in Juventus – Roma, big match della sesta giornata di campionato. Tra rigori dubbi, espulsioni e nervosismo in campo si è visto di tutto, meno ciò che interessa il pubblico: le grandi giocate. Anzi no, una c’è stata e ce l’ha regalata Bonucci quasi allo scadere, a rendere meno indigesto un match troppo teso. Tutta colpa di Rocchi, che mai come in questo caso si è rivelato completamente inappropriato per un match del genere. Ha sbagliato quasi tutto, ha ammonito tantissimo, fischiando ad ogni contatto e spezzettando il gioco di entrambe le compagini. La gara era partita senza nessun tipo di nervosismo, con contatti normal, e agonismo sportivo tra i giocatori.

Allegri sorprende tutti inserendo Pirlo dal primo minuto al posto di Vidal. Garcia lascia in panchina Florenzi, preferendogli l’argentino Iturbe, mentre a sinistra non c’è Cole ma il greco Holebas. Per la prima emozione bisogna aspettare l’11’ minuto, quando Marchisio entra in contatto con Holebas: a velocità normale sembrerebbe rigore ma Rocchi lascia proseguire. La moviola gli darà ragione, perché Marchisio sembra colpire Holebas prima di finire a terra. Si prosegue. La partita vive di sprazzi e degli errori dei singoli. Poca costruzione di gioco, e poche idee. Da uno degli errori nasce un’occasione non sfruttata da Tevez che fa partire un tiro, su cui si immola, letteralmente, Keita. L’ex Barcellona offrirà una prestazione maiuscola per tutto il corso del match. È sempre la Juve a rendersi pericolosa, e il protagonista continua ad essere Marchisio. Il centrocampista della Nazionale raccoglie un bellissimo lancio di Bonucci, e di destro non riesce a chiudere bene l’angolo. La palla esce fuori alla destra di Skorupski. 3 minuti dopo prende avvio lo show di Rocchi. In un momento della partita molto rilassato Rocchi assegna una punizione alla Juve per un netto fallo di Totti su Pirlo. Il regista della Nazionale, oggi poco ispirato,  prova la maledetta che però si infrange contro la barriera della Roma, e precisamente contro il braccio di Maicon. Il terzino brasiliano, nel tentativo di coprire il viso allarga leggermente il braccio e colpisce il pallone. Il gesto pare totalmente involontario ma Rocchi opta per il calcio di rigore. Tevez si presenta dal dischetto e con freddezza massima batte Skorupski. Siamo al 27’ e 1-0 per la Juve, meritato per quanto visto in campo, immeritato per la generosità dell’arbitro fiorentino. Ha inizio il festival delle ammonizioni (a fine partita saranno 7 più le espulsioni di Morata e Manolas), prima Chiellini poi Lichtsteiner per la trattenuta su Totti che causa il secondo rigore della partita. Anche qui la generosità di Rocchi è notevole, e la Roma ne approfitta per riportarsi in parità. 30’ minuto e 1-1. La partita entra nel vivo, e Rocchi esce dal match. Nel pallone totale il fischietto di Firenze, che non ne azzecca una. La Roma prende coraggio e prima del riposo passa in vantaggio. Errore in disimpegno della retroguardia juventina, che permette a Gervinho di recuperare palla e servire Iturbe solo contro Buffon. L’argentino non sbaglia e porta i giallorossi sull’ 1-2. Primo tempo finito? Macché! C’è tempo per un’altra folata di Gervinho, che approfitta di un infortunio di Caceres, ma non riesce a bucare la porta di Buffon; e soprattutto c’è tempo per il pareggio juventino che arriva su un altro penalty. Stavolta il fallo è netto, Pjanic interviene su Pogba toccandolo sul piede. Dal dischetto si presenta di nuovo l’Apache che silura nuovamente Skorupski. Si chiude il primo tempo sul 2-2.

Il secondo tempo è più noioso. Entrambe le squadre sentono la stanchezza, allora si va a sprazzi. Al 14’ ci provano i giallorossi con il solito Gervinho. L’ivoriano scappa ad Ogbonna, entrato al posto di Caceres, e mette in mezzo per Pjanic che stoppa e la mette sul fondo. Spreco imperdonabile per il bosniaco, un po’ appannato rispetto alle precedenti uscite della Roma. Prima la Juve aveva avuto un’opportunità con Lichtsteiner lanciato a rete ma recuperato prontamente da un perfetto Manolas. Egregia la partita del greco, fino al rosso a fine partita. Girandola di cambi, fuori un’impalpabile Llorente per Morata, Iturbe per Florenzi e Destro per uno stanco Totti. La Roma ci prova ma senza sbilanciarsi, la Juve attende il momento propizio per colpire, ma si ha la sensazione che entrambe le squadre possano accontentarsi di un pareggio. Fino al 37’ quando la Juventus mette paura alla retroguardia giallorossa con una girata di testa, perfetta, di Morata su cross di Lichtsteiner. La palla si stampa sull’incrocio per la disperazione di Allegri e del pubblico juventino. Ma la gioia è solo rimandata. Di quattro minuti per la precisione, quando Bonucci con una splendida girata di destro, su corner ribattuto dalla difesa capitolina, batte Skoruspki e zittisce lo spicchio di tifo giallorosso presente allo Stadium. Gli ultimi minuti servono solo per registrare una piccola rissa che vede coinvolti Manolas e Morata, espulsi da Rocchi.

La Roma esce a testa alta dallo Stadium, perché per la prima volta è riuscita a tener testa alla Juventus, dopo anni di attesa. I bianconeri continuano invece a vincere, anche se stavolta non convincono a pieno. Partita nel complesso di basso livello tecnico, anche se rovinata dalle decisioni incomprensibili dell’arbitro Rocchi, vero protagonista in negativo della partita. (d.r)





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