Conte 3 su 3: l’Italia ha già il suo condottiero

Conte 3 su 3: l’Italia ha già il suo condottiero

Antonio Conte non si ferma e regala la terza vittoria consecutiva all’Italia. Ma nessuno come lui


Dopo aver regolato l’Olanda in amichevole, e la Norvegia nella prima partita delle qualificazioni per Euro 2016, la nuova Italia di Conte ha battuto l’Azerbaigian per 2-1. Doppietta per Giorgio Chiellini, uno degli scudieri di Conte, che ha risolto il complicato match contro gli azeri.

A dire il vero dopo un match del genere ci sarebbe poco da entusiasmarsi. Poche occasioni da goal, ancora meno il gioco offerto da una Nazionale in cui si sono rivisti i consueti difetti al cospetto di avversari molto più deboli. Ma va bene così. Abbiamo sofferto e siamo riusciti comunque a portare a casa 3 punti pesanti, che ci mantengono in vetta al girone H insieme ai croati. Conte ha tanto da lavorare, soprattutto per recuperare chi in questa squadra può davvero fare la differenza. Ogni riferimento è puramente casuale, ma confidiamo nella caparbietà e nella determinazione di un guerriero come Conte, per rivedere Balotelli farci gioire come ad Euro 2012.

E nonostante questo magro 2-1 contro l’Azerbaigian non ci faccia esaltare più di tanto, a noi questa nuova Nazionale comincia a piacere. Forse perché Conte è l’uomo giusto per dare una scossa ad una squadra troppo molla e priva di motivazioni; forse perché dopo il Brasile, peggio non si poteva fare; forse semplicemente perché siamo l’Italia e qualsiasi vittoria va sempre bene, purché sia una vittoria. Resta il fatto che nessun recente c.t. della Nazionale era riuscito a partire così bene.

Né Prandelli, né Lippi, né Donadoni, né Trapattoni. Nessuno di loro ha iniziato con tre vittorie il cammino con la Nazionale. Conte ci è riuscito, e al momento, ha cambiato il volto di un’Italia abulica e senza identità dopo il Mondiale. Lunedì sera arriverà, probabilmente, la quarta vittoria consecutiva contro Malta, sperando in una prestazione più convincente. Anche se la strada intrapresa sembra quella giusta, Conte è consapevole che il cammino per tornare a dominare l’Europa è ancora lungo. Ma noi ci fidiamo di uno che aveva preso in mano una squadra quasi morta, per condurla a vincere tre scudetti consecutivi. Scusate se è poco. (d.r.)





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