Confederations Cup – La Spagna batte l’Italia 7-6 dopo i rigori e vola in finale

Confederations Cup – La Spagna batte l’Italia 7-6 dopo i rigori e vola in finale

Undici metri ancora fatali per gli Azzurri, dopo una gara dominata per larghi tratti


Quei maledetti undici metri, sempre loro rendono amaro il cammino dell’Italia in una manifestazione ufficiale. E’ la seconda volta con gli spagnoli che ci capita (il precedente ad Euro 2008) ma mai come questa volta il boccone dell’eliminazione è duro da mandare giù. Gli azzurri sono stati protagonisti di una gara di carattere a tratti dominata sul piano del gioco; i ragazzi di Cesare Prandelli, orfani del loro giocatore più forte, Mario Balotelli, sono riusciti a tener testa in maniera egregia ai Campioni del Mondo e d’Europa.

Nell’afa di Fortaleza, spicca la prova di Christian Maggio che dà il via ad un duello con un super Iker Casillas che lo neutralizza per ben due volte.
Nel secondo tempo la Spagna cresce e l’Italia rifiata. Pedro ci grazia sparando fuori un pallone.

Nei supplementari ecco le occasioni più nitide. Sia per l’Italia che per la Spagna due pali clamorosi tengono la partita bloccata sullo 0-0: il primo di Giaccherini e, nel secondo supplementare, quello di Xavi su deviazione di Buffon.

Ecco che entrano in scena loro, i maledetti rigori. Ce ne vogliono 13 per decretare le Furie (oggi un po’ più calme) Rosse vincitrici del match e finaliste assieme al Brasile.

Forse è meglio così, la vendetta di cui parlava Balotelli va servita ancora più fredda, gelata, oggi faceva ancora troppo caldo.
L’occasione per “vendicarsi” si potrebbe consumare l’anno prossimo durante i Mondiali.
Di sicuro ci darebbe molta più soddisfazione. (r.m.)





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto